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Summary: Radio degli studenti universitari di Cagliari. Mission del media è raccontare il movimento culturale e la città nei suoi molteplici aspetti

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 Intervista ad Angelo Conto dei DinDùn: impressioni post Premio Parodi | File Type: audio/mpeg | Duration: 5.59

Angelo Conto – membro del gruppo DinDùn, in gara al premio Andrea Parodi 2018, per la sua undicesima edizione – è stato raggiunto telefonicamente dai nostri microfoni e con lui abbiamo discusso del dopo Premio. I DinDùn sono un gruppo piemontese che nasce nel 2012 e che ha debuttato alla 18ma edizione del Festival Internazionale Europa Cantat. Propongono una musica a metà strada tra le sonorità tradizionali e quelle più attuali, in un connubio perfetto tra melodie antiche e sperimentazioni contemporanee. Il trio, composto da Alessandra Patrucco (voce), Angelo Conto (pianoforte) e Francesco Busso (ghironda) ha partecipato alla competizione portando il brano l’Amur, cantando l’amore in piemontese. Un sound dolce e insieme deciso per cantare di un sentimento che fino ad ora non avevano avuto il coraggio di raccontare, come ha sottolineato la Patrucco poco dopo l’esibizione. Quelle trascorse a Cagliari, in occasione del Premio, sono state giornate molto intense per il gruppo che ha risentito della competizione vivendo una leggera tensione, cosa che però ha reso il progetto che li ha coinvolti ancora più stimolante ai loro occhi. I DinDùn hanno suonato, tra l’altro, anche ad altri importanti eventi musicali quali il Folk Club di Torino, il Festival Premio Nazionale Musica Popolare di Loano o, ancora, per il Festival AlpsKlang, Jazz on Alps, Trama Festival ecc.. Nei piani futuri c’è senz’altro quello di continuare a lavorare ai progetti che stavano già avviando, proseguendo nella preparazione del loro secondo disco, che questa volta vedrà la partecipazione di Francesco alla ghironda, il quale è una new entry tra i DinDùn. Inoltre, il nuovo lavoro porta con sé le esperienze e le sensibilità recentemente maturate dagli originari membri del gruppo, sebbene il loro suono possa dirsi già definito. La sperimentazione è comunque parte del loro mestiere di musicisti e costituisce una sfida con cui non mancano di confrontarsi.

 Monsieur Doumani pluripremiati al Premio Parodi 2018 | File Type: audio/mpeg | Duration: 3.50

La giuria dell’undicesima edizione del Premio Andrea Parodi 2018 ha premiato i Monsieur Doumani -gruppo cipriota formatosi nel 2011 a Nicosia- aggiudicandogli anche la menzione per la migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi, quella per il miglior arrangiamento e la menzione dei ragazzi in sala. Il festival nasce per omaggiare un grande artista sardo come Andrea Parodi, che dal pop d’autore dei Tazenda è arrivato come solista ai vertici della musica d’impronta etnica. Tutti i concorrenti e gli ospiti hanno proposto un suo brano lungo le tre serate del Premio. Il gruppo cipriota si compone di tre membri: Antonis Antoniou (tzouras), Angelos Ionas (chitarra) e Demetris Yasemides (trombone, flauto). Ed è proprio con Antonis che noi di Unica Radio ci siamo intrattenuti dopo l’esibizione. Come sottolinea nell’intervista, Antonis e i suoi colleghi sono molto emozionati e al tempo stesso lusingati dalla possibilità di partecipare a questa edizione del Premio Parodi come concorrenti. La voglia di sperimentare non gli manca e ogni occasione potrebbe essere quella giusta per farsi conoscere anche al di là del bacino del Mediterraneo. I Monsieur Doumani provengono da diversi background musicali, sebbene influenzati, a vari livelli, dalla tradizione cipriota, di cui riportano, nei loro testi, aspetti della società contemporanea che vivono e contraddizioni, ingiustizie e condizioni instabili del nostro tempo. Tutto ciò ha contribuito a tracciare i margini del loro stile, adattando i pezzi della loro tradizione a suoni contemporanei. Già il loro primo album è infatti frutto della sperimentazione di arrangiamenti nuovi a canzoni della tradizione folk cipriota. Avvezzi ai riconoscimenti di livello internazionale, avendo recentemente  ricevuto il prestigioso German Records Critics Award nella categoria world music grazie al loro terzo album Angathin (2018) e affascinati dall’aria che si respira in questo particolare evento, nonché dalle bellezze della Sardegna, vengono ripagati con altrettanta bellezza: riportano, infatti, a casa numerose soddisfazioni made in Sardinia.

 Intervista a La Pioggia – “Ora suoniamo quello che ci piace, senza indugi” | File Type: audio/mpeg | Duration: 11:17

Il duo sardo presenta il nuovo singolo “Noi”, brano estratto dall’album “Anime in piena”. La canzone è in gara per il Premio “Musica contro le Mafie”. La Pioggia è il progetto artistico dei musicisti Andrea Cannucci e Giuseppe Aledda. Dopo diverse esperienze in altri generi musicali, hanno voluto cimentarsi nella scrittura di canzoni ispirate al repertorio cantautoriale italiano. La chiave di interpretazione è da ricercare nell’attualità e nell’intimità della forma-canzone. I due hanno infatti omaggiato un grande della musica italiana come Luigi Tenco reinterpretando la sua “Vedrai vedrai”. La cover di Tenco, e altre quattro canzoni inedite, sono state raccolte nell’esordio discografico “Inverno“, autoprodotto e pubblicato nell’aprile 2017. La Pioggia sta preparando una raccolta di nuove canzoni, intitolata “Anime in piena“, il cui filo narrativo è l’abbandono. Diversi brani sono ispirati, con leggerezza, alla figura di Gesù Cristo che, vivo oggi, fa i conti con la propria storia e la propria figura all’interno della realtà odierna. Il testo di “Noi”, attraverso il racconto di un triste abbandono tra due persone, vuole invitare a vivere i rapporti a pieno e non lasciarsi condizionare dai piccoli problemi quotidiani. Il brano è in gara per il Premio “Musica contro le mafie”. ASCOLTA L’INTERVISTA A LA PIOGGIA

 Feral Cor ai microfoni di Unica Radio – Premio Parodi | File Type: audio/mpeg | Duration: 8:06

Nel backstage dell’unicesima edizione del Premio Parodi abbiamo incontrato e intervistato i Feral Cor, in gara con il brano “La Sajetana” I Feral Cor nascono a Genova nel 2015, inizialmente come duo strumentale formato da Alessandro Davi e Pietro Cataldi. Suonando per strada e partecipando ai festival dedicati al genere busker, la formazione propone inizialmente una world music venata di psichedelia. Con l’entrata in formazione di Giulia Zerbino, diplomata in canto jazz al Conservatorio di Alessandria, e del sassofonista Tamer Nassar, autoproducono il primo onomino EP. Il lavoro è caratterizzato da sonorità world ispirate alle musiche etniche e tradizionali di varie parti del mondo, rese solo con strumenti acustici e testi in genovese, spagnolo e inglese. L’arrivo del bassista Gianni Perotto, nel 2017, ha permesso un’evoluzione nel sound e negli arrangiamenti, culminati nell’album “Amor Capitàl” di prossima pubblicazione per l’etichetta genovese Pioggia Rossa Dischi. Il Premio Andrea Parodi è l’unico concorso italiano dedicato alla world music, organizzato dall’omonima Fondazione, con la direzione artistica di Elena Ledda. ASCOLTA L’INTERVISTA

 Daniela Ducato su Unica Radio – Intreccio di visioni ecosostenibili | File Type: audio/mpeg | Duration: 6:37

Bioimprenditrice nonché portavoce delle Filiere industriali Edizero, Architecture for Peace, Daniela Ducato su Unica Radio parla di innovazione attraverso sostenibilità e gioco di squadra Durante la conferenza Scarti Preziosi, iniziata alle ore 16.00 sabato 9 novembre nella Sala conferenze dell’ Exma di Cagliari, divenuto sede di incontri e laboratori per l’undicesima edizione di Festival Scienza, Daniela Ducato ha parlato della sua azienda di famiglia Edilana e dell’utilizzo di materiali di scarto per l’edilizia. Daniela Ducato è nata a Cagliari, classe 1961, e dopo essersi diplomata al conservatorio Pierluigi da Palestrina, assieme al suo futuro marito Oscar Ruggeri, decide di mettere da parte l’arte e si trasferisce a Guspini nel sud Sardegna, lontano dal trambusto della città. Qui in mezzo al verde è tutta un’altra musica: cresce i suoi due figli e con Ruggeri e un team di ingegneri e progettisti agronomi crea un progetto di innovazione sostenibile partendo da tessuti come la lana di pecora sarda, da cui ricavare dei pannelli isolanti per la casa, fino al riutilizzo di sostanze di scarto tracciabili in natura. Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti tra i quali il prestigioso Premio Nazionale Minerva nel 2014 per l’imprenditoria e inoltre il presidente Mattarella l’ha insignita dell’ambito titolo di cavaliere della Repubblica. Nel suo piccolo però si definisce una donna semplice, confessa di preferire i rapporti di buon vicinato ai social e per Unica Radio ha rilasciato una piccola intervista. 

 Premio Parodi: Daniela Pes su Unica Radio | File Type: audio/mpeg | Duration: 11:42

E’ stata la vincitrice assoluta della decima edizione del Premio Andrea Parodi e a un anno di distanza, la cantautrice Daniela Pes, racconta l’importante esperienza vissuta e i suoi progetti futuri. E’ stata l’asso piglia tutto del Premio Andrea Parodi 2017, l’unico contest italiano dedicato alla world music con la direzione artistica di Elena Ledda. Nella scorsa edizione alla giovane cantante sarda Daniela Pes sono andati entrambi i riconoscimenti principali: il premio assoluto e quello della critica. Ma non solo: a lei anche il premio della giuria internazionale, la menzione per la miglior musica, quella per il miglior arrangiamento ed il premio dei ragazzi in sala. Daniela Pes è nata a Tempio Pausania e nonostante la giovane età ha collaborato con gli artisti più in vista del panorama del jazz sardo. Recentemente ha allargato il suo approccio stilistico alla musica elettronica e alla world music. Al Parodi ha presentato il brano “Ca Milla Dia Dì” (tratto da una poesia in gallurese di Don Baignu Pes). A un anno di distanza dalla sua fortunata esperienza e dopo aver trionfato all’Arena Sferisterio di Macerata nell’edizione di Musicultura 2018, la cantautrice si racconta ai microfoni di Unica Radio. ASCOLTA L’INTERVISTA

 Giuseppe Di Bella: “Ncucciarisi” vince la menzione per il miglior testo | File Type: audio/mpeg | Duration: 4:37

Giuseppe Di Bella: cantautore, interprete, poeta, chitarrista siciliano in gara per l’undicesima edizione del Premio Andrea Parodi 2018 si è aggiudicato la menzione per il miglior testo col brano Ncucciarisi. Si tratta di una canzone scritta qualche anno fa su un testo di Valeria Cimò, una cantautrice di Palermo, ed è una sorta di filastrocca che racconta l’amore impossibile di due persone che non riescono mai a incontrarsi, appunto a “ncucciarisi“. Il risultato è stato la costruzione di un arrangiamento musicale che andasse ad accompagnare questa filastrocca in un modo altrettanto giocoso, con un ritmo che ricorda quasi l’andamento di un carillon su una base di chitarra e di cajon che amplificano la dimensione goliardica. “E’ una canzone semplice dal punto di vista poetico e lirico, in cui la parte armonica cerca di ricamare sottolineando alcuni aspetti simbolici per me importanti” spiega lo stesso Di Bella, intervistato subito dopo la sua esibizione in occasione dell’ultima giornata di premio. Un autore mai banale, sempre alla ricerca di originarietà, più che di originalità, come ama ripetere. Nelle canzoni che crea, le sue radici siciliane si mescolano volutamente al fado portoghese o alle grandi canzoni d’autore e popolari del sud America, nel raggiungimento di uno stile squisitamente proprio.  Il futuro, sebbene quasi sempre incerto per definizione, si tinge invece di certezza per Giuseppe Di Bella, alle prese con un concept album sul mito di Orfeo: un’opera musicale, un vero e proprio melodramma contemporaneo con un ensemble molto ristretto ma con alcune ricerche di sonorità particolari…tra le tante, impossibile non menzionare l’utilizzo di una chitarra con una cordatura speciale, inventata dallo stesso Di Bella, che segue la successione delle corde della cetra tessalonicese; e che vede, tra gli ospiti e i collaboratori diretti, tantissimi nomi importanti del mondo musicale, da Mimmo Cuticchio a Ilaria Patassini Pilar, passando per il chitarrista canadese Michael Occhipinti.

 Premio Parodi: Aniello Misto ai microfoni di Unica Radio | File Type: audio/mpeg | Duration: 10:36

In occasione dell’unicesima edizione del Premio Parodi abbiamo incontrato e intervistato l’artista napoletano Aniello Misto. Nel backstage del Premio Parodi 2018 abbiamo incontrato e intervistato l’artista napoletano Aniello Misto, in gara con il brano “Aumm Aumm”. L’intervista è stata l’occasione per approfondire la sua idea di musica e le sue impressioni sull’edizione di quest’anno. Aniello Misto nasce come bassista con i Maestri S.Scalvini e A.Farias. Dopo aver suonato, a soli quindici anni, con James Senese, perfeziona lo studio del contrabbasso e dal 2010 incide i suoi primi album come cantante e arrangiatore, bassista e contrabbassista. Si tratta di dischi di chiara impronta world con una forte incisività. Nel 2018 pubblica il suo quinto disco “ Parthenope” al quale hanno collaborato Sasà Piedepalumbo, Franco del Prete, Piero Gallo, Mbarka ben Taleb e il sassofonista napoletano James Senese. ASCOLTA L’INTERVISTA

 Festival della Scienza: intervista alla Magnifica Rettrice Del Zompo | File Type: audio/mpeg | Duration: 4:54

In occasione dell’undicesima edizione del Festival della Scienza abbiamo incontrato e intervistato la Magnifica Rettrice Maria Del Zompo. Nella cornice dell’Exma di Cagliari, in occasione dell’incontro/dibattito “Le donne protagoniste nella divulgazione scientifica” coordinato da Susi Ronchi, coordinatrice (Gi.U.Li.A.giornaliste, Sardegna) con la partecipazione della Magnifica Rettrice Maria Del Zompo, Gabriella Greison (fisica e scrittrice), Silvia Rosa-Brusin (TGLeonardo), Claudia Bianchi (EditorialeScienza), Daniela Paba (Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Gi.U.Li.A. giornaliste) e MarcoCattaneo (direttore di Le Scienze), abbiamo incontrato e intervistato la Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Cagliari Maria del Zompo. L’intervista è stata l’occasione per approfondire alcuni dei punti trattati durante l’incontro, con una particolare attenzione alla tematica della discriminazione spesso subita dal genere femminile. “Appartenere a una società come quella cagliaritana permette e permetterà al genere femminile di crescere sempre maggiormente nell’ambito della scienza, perchè è un ambiente pronto per questo, dove la discriminazione è vissuta come negativa, che esiste e non bisogna perpetuare. La sensibilità del cittadino è molto forte: pari opportunità di genere nella scienza e nel raggiungere le posizioni apicali che sono in questo momento minoritarie. L’Ateneo cagliaritano è predisposto a tutto questo e ne sono felice”, ha sottolineato la Rettrice. “Cagliari è una bella città e l’Università, che è una sua emanazione, vive tutto questo. C’è un continuo coinvolgimento tra l’Ateneo e il territorio e questo non può che entusiasmarci: siamo capiti, conosciamo la cittadinaza e ci facciamo conoscere”, ha concluso. ASCOLTA L’INTERVISTA

 Premio Andrea Parodi 2018: intervista a Gennaro Esposito dei Terrasonora | File Type: audio/mpeg | Duration: 3:35

I Terrasonora sbarcano a Cagliari in occasione dell’undicesima edizione del premio Andrea Parodi 2018, e lo fanno portandosi dietro il bagaglio di esperienza e tradizioni che li caratterizzano. “E’ una tappa importante per il nostro gruppo perché segna un momento di crescita” sottolinea Gennaro Esposito, raggiunto dai microfoni di Unica Radio poco dopo l’esibizione. Essere scelti per un evento prettamente legato alla world music è, per loro che fanno della commistione di linguaggi e timbri diversi una vera e propria bandiera, motivo di enorme soddisfazione. Terrasonora è un progetto musicale che mira ad attualizzare la tradizione, mischiando forme e linguaggi musicali che vengono amalgamati per raccontare, rigorosamente in dialetto -sfruttando l’immediato e inequivocabile potere comunicativo-, storie che sono proprie del loro vissuto e aspetti della società contemporanea che li circonda. Il brano in gara Padre vostro ha un titolo volutamente provocatorio nei confronti di coloro che sono i responsabili delle tragedie e delle nefandezze che rappresentano la piaga sociale dei tempi che viviamo: dal mercato nero dei minori, alla situazione della Terra dei Fuochi, passando per il fenomeno migratorio. Una musica schietta, quella dei Terrasonora, sui ritmi della tammurriata e della tarantella. Il sound che producono è il risultato dell’impasto timbrico dei vari strumenti impiegati: quelli di origine popolare come il tamburello, i flauti di canna, la tammorra o la ciaramella e quelli provenienti da altre culture come il cajon, la darabouka o il ney. Non mancano i rimandi ad altri generi (tastiere e basso elettrico) in grado di realizzare la sintesi perfetta tra le sonorità nostrane e quelle che ci sono pervenute, storicamente, attraverso il bacino del Mediterraneo. Nei loro progetti futuri c’è senz’altro l’impegno di continuare a lavorare al nuovo disco che uscirà a metà del 2019 e che comprenderà sicuramente Padre vostro e, con molta probabilità, vista l’emozione che gli ha fatto vivere il premio Parodi nell’avere la possibilità di reinterpretare un singolo di Andrea Parodi, anche Ruzaju.

 Intervista a Valentina Casalena – Premio Parodi 2018 | File Type: audio/mpeg | Duration: 13:09

Al via questa sera (8 novembre) a Cagliari la undicesima edizione del Premio Andrea Parodi. Ne abbiamo parlato con Valentina Casalena. Sono arrivate da tutto il mondo, dal Messico alla Siberia, da Cipro al Senegal, le 220 iscrizioni all’11° Premio Andrea Parodi, l’unico concorso italiano dedicato alla world music, che terrà le sue finali dall’8 al 10 novembre come sempre a Cagliari, al Teatro Auditorium Comunale di Piazza Dettori. La serata finale, sabato 10, sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook di Rai Radio Tutta Italiana ( @RaiRadioTuttaItaliana ) a partire dalle ore 20.40. Una intensa tre giorni dedicata a un grande artista sardo come Andrea Parodi, che dal pop d’autore dei Tazenda era arrivato come solista ai vertici della musica d’impronta etnica. Nove gli artisti selezionati per le finali: Aniello Misto con “Aumm aumm” (cantata in napoletano); Ararat Ensemble Orchestra con “Nietaan” (in wolof); Dindùn con “L’amur” (in piemontese); Giuseppe Di Bella con “Ncucciarisi” (in siciliano); Feral Cor con “La Sajetana” (in genovese); Kor con “Albore” (in logudorese); La Maschera con “Te vengo a cerca’ ” (in napoletano e wolof); Monsieur Doumani con “Gongs” (in cipriota); Terrasonora con “Padre vostro” (in napoletano e swahili). Con loro vari ospiti, scelti dalla direttrice artistica Elena Ledda: i peruviani Jorge Pardo & Francisco Rey Soto, il macedone Stracho Temelkovski, il Duo D’Altrocanto, dal Veneto, e Daniela Pes, vincitrice del Parodi 2017. L’ingresso agli spettacoli è libero e gratuito, previa prenotazione presso il Boxoffice Tickets di Cagliari. ASCOLTA L’INTERVISTA A VALENTINA CASALENA

 Riparte il Festival Scienza Cagliari! | File Type: audio/mpeg | Duration: 9.02

Dall’8 al 13 Novembre si terrà a Cagliari il Festival Scienza Cagliari. Ne abbiamo discusso con la Prof.ssa Laura Bifulco, membro del direttivo Scienza-Società-Scienza, da sempre in prima linea nella promozione del festival e nelle attività di divulgazione scientifica. Scienza e Risorse è il titolo di questa undicesima edizione che, in questo caso, si propone di offrire uno spunto di riflessione su un tema molto importante che è quello, appunto, delle risorse. L’accezione ambivalente con cui il termine è stato utilizzato -sia in riferimento alla necessità di preservare quelle che sono le risorse del pianeta Terra, sia per evidenziare l’irrinunciabilità di ben altro tipo di risorse,  quelle indispensabili per poter svolgere al meglio l’attività di ricerca scientifica- serve per far comprendere come questo evento sia collocato in una dimensione ricca di sfaccettature. Ottanta gli appuntamenti inseriti nel calendario, venti laboratori aperti al pubblico, altrettanti luoghi coinvolti tra biblioteche, musei e vari siti tra cui l’Exmà di Cagliari, scelto come base operativa principale del festival. Un festival senz’altro locale ma anche nazionale e internazionale con il suo gemellaggio con l’associazione corsa Association A Rinascita – CPIE (Centre Permanent d’Initiatives pour l’Environnement) che persegue obiettivi di divulgazione scientifica su vari livelli, soprattutto destinati ai più giovani, e che da ormai sette anni organizza, in Corsica, un festival della scienza speculare al nostro. Una novità di quest’anno è anche la cura con cui il festival verrà portato al di fuori della realtà cagliaritana, inaugurando la prima edizione nel Sarcidano dal 23 al 25 novembre e proseguendo con le altre.  A Oristano, dal 14 al 16 novembre, per la sua terza edizione; a Oliena -quarta edizione- dal 20 al 22 novembre; infine, a Iglesias dal 29 novembre a 1° dicembre si terrà la seconda edizione di questa importante iniziativa. Tante date, una più imperdibile dell’altra!

 Intervista a De Carmine e Carpentieri – “Basta ai luoghi comuni su Napoli” | File Type: audio/mpeg | Duration: 15:07

Antonio De Carmine e Frank Carpentieri presentano “Core mio”, il singolo che inaugura il nuovo progetto inedito del duo napoletano. Core mio nasce dalla collaborazione di due amici napoletani, entrambi compositori, autori e produttori: il deejay Frank Carpentieri e il musicista Antonio De Carmine principe. Insieme da gennaio 2018 per collaborazioni riguardanti colonne sonore per cinema e teatro, decidono di dar seguito a questo inedito connubio creando un progetto discografico in uscita prossimamente per Goody Music Production (distribuzione  Warner Music Italy), di cui “Core mio”, primo singolo, prodotto da Claudio Donato. Il singolo racconta le vicende vissute di volti segnati e delle precipitose etichette a essi attribuite. Luoghi comuni in una Napoli che guarda più alla sua nobile anima che alle vicende di cronaca. Con questo nuovo progetto, Frank e Principe hanno coniugato le loro molteplici esperienze per creare un nuovo sound partenopeo che guardi allo stivale ma anche oltre i confini, miscelando sonorità internazionali moderne alle loro influenze 80/90, con melodie mediterranee, fondendo l’elettronica e musica suonata. Le loro canzoni, come questo singolo, raccontano di esperienze vissute, parlano di misteri e storie del territorio partenopeo, Napoli nel bene e nel male. Il loro linguaggio è sacro e profano insieme, così come il loro groove ballabile è in realtà profondo. ASCOLTA L’INTERVISTA A ANTONIO DI CARMINE E FRANK CARPENTIERI

 Intervista a Gavino Murgia – A Tenore: il mio film sulla civiltà musicale dei sardi | File Type: audio/mpeg | Duration: 11:39

Gavino Murgia ai microfoni di Unica Radio racconta il film-documentario “A Tenore”, che verrà  proiettato in anteprima martedì 30 ottobre (ore 19) al Teatro Eliseo di Nuoro e mercoledì 31 alle 19.30 al Teatro Massimo di Cagliari. L’esigenza di raccontare attraverso il cinema il patrimonio musicale plurisecolare del popolo Sardo – creatore di un’espressione musicale e una sonorità unica al mondo, il canto a Tenore,-  ha motivato la scelta di realizzare un film documentario che racconti la straordinaria tradizione sonora, tuttora conservata nel centro Sardegna, già riconosciuta dall’Unesco come patrimonio intangibile dell’Umanità. Il fulcro del film è costituito dalla cultura immateriale del pastoralismo, del quale si mette in luce l’essenza più profonda. Un sistema che comprende un complesso patrimonio di conoscenze, elaborato a partire dal rapporto instaurato e stretto nei millenni tra l’essere umano, l’ambiente e l’animale addomesticato. Un viaggio composto da immagini e contenuti di tipo demo-antropologico, in grado di documentare da una prospettiva socio- culturale le caratteristiche del territorio.Un percorso di ricerca sul campo, visiva, sonora, e insieme sociologica e antropologica che entra in empatia con i vari soggetti per carpire le funzioni del sistema culturale, e della società nella quale il canto si fonda.  ASCOLTA L’INTERVISTA A GAVINO MURGIA

 Alice Capitanio racconta il Lei Festival 2018 su Unica Radio | File Type: audio/mpeg | Duration: 15:54

La direttrice artistica del Lei Festival Alice Capitanio ai microfoni di Unica Radio illustra la terza edizione della manifestazione che quest’anno si svolge dal 27 ottobre al 3 dicembre tra Cagliari, Sassari, Olbia e Nuoro. Al di là della vita, al di là del bene e del male, al di là dei propri limiti: il costante e precario equilibrio tra le certezze e l’imponderabile che è allo stesso tempo una sicurezza e una minaccia.  Da questi e da altri punti di vista sarà trattato l’affascinante tema dell’al di là, leit motiv della terza edizione del festival LEI, Lettura Emozione Intelligenza, in programma a Cagliari, Sassari, Olbia e Nuoro dal 27 ottobre al 3 dicembre, con l’organizzazione della Compagnia B e la direzione artistica di Alice Capitanio. Un tema che si svilupperà, come nelle precedenti edizioni, declinandosi nei diversi settori delle attività umane: letteratura, psicologia, filosofia, pedagogia, teologia, economia sostenibile, comunicazione, arte e teatro; attraverso incontri con grandi autori, interviste, lectio magistralis, workshop, reading, cene filosofiche, mostre, concorsi e laboratori per bambini e ragazzi. Il tutto con 24 autori di rilievo nazionale e internazionale, 18 novità editoriali, 4 lectio magistralis, 22 incontri con gli autori, 2 reading teatrali, 51 attività realizzate in 4 province grazie anche a una rete di oltre 60 partner. L’edizione 2018 proporrà, tra gli altri, importanti e attesi ritorni fra i quali quello del teologo Vito Mancuso, dei filosofi Umberto Garimberti e Remo Bodei o di Gianluca Magi, tra i maggiori esperti di filosofie e psicologie orientali; prime volte di grande interesse, come quelle di Stefano Mancuso, scienziato neurobiologo vegetale e appassionato divulgatore, inserito dal «New Yorker» nella classifica dei “world changers”, che con la sua conferenza ci accompagnerà in un percorso che al di là dell’uomo ci fa riflettere sul futuro e sulla vita delle piante. ASCOLTA L’INTERVISTA AD ALICE CAPITANIO

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