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Summary: Radio degli studenti universitari di Cagliari. Mission del media è raccontare il movimento culturale e la città nei suoi molteplici aspetti

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 L’emporio di Nemeton – Intervista a Marco Secci | File Type: audio/mpeg | Duration: 10:25

Venerdì 3 maggio nel teatro Sant’Eulalia di Cagliari, andrà in scena in prima assoluta “L’Emporio di Nemeton”, spettacolo teatrale di Marco Secci, noi l’abbiamo intervistato per voi. Abbiamo intervistato Marco Secci, ideatore dello spettacolo teatrale “L’emporio di Nemeton”, che andrà in scena venerdì 3 maggio al teatro di Sant’Eulalia. Uno spettacolo a tutto tondo, musicale, con una forte componente esoterica, che prende spunto anche (e sopratutto) dalle carte dei Tarocchi. Il copione e le musiche sono state interamente create da Marco Secci, in collaborazione con Michele Demontis, con cui lavora da anni. Regia di Mattia Cogoni e produzione de “La Casa di Prometeo”. L’opera “L’Emporio di Nemeton”, un atto unico della durata di cinquanta minuti, racconta le vicende del “Bagatto”, un mago artigiano in crisi d’ispirazione, in bilico tra la ricerca della scintilla creativa e del successo. Ne scaturirà un conflitto interiore che porterà il Bagatto a compiere un percorso interiore di autoconoscenza  dagli esiti imprevedibili. L’opera segue a distanza di due anni “La voce degli Arcani”, il lavoro teatrale nel quale Marco Secci affrontava il tema del rapporto esistente tra la simbologia degli Arcani e il processo di acquisizione della consapevolezza di se. Ne “L’Emporio di Nemeton” tale rapporto viene analizzato dal punto di vista dell’artista e del suo desiderio di riconoscimento pubblico. Gli interpreti sul palco, oltre all’autore Marco Secci, saranno Claudia Gigante, Gorgia Gottardi, Alessio Carta, Luana Loi, Michele Demontis. ASCOLTA L’INTERVISTA!

 Rendez-vous REMIX: intervista a Mercurio, Farris e Medda per Civic’Art ’19 | File Type: audio/mpeg | Duration: 14:18

Al teatro della Scuola Civica di Musica di San Sperate in occasione di Civic’Art 2019 abbiamo incontrato e intervistato Raimonda Mercurio, Stefano Farris e Francesco Medda, protagonisti dello spettacolo Rendez-vous REMIX prodotto da Antas Teatro. Secondo appuntamento per Civic’Art, manifestazione organizzata e promossa dalla Scuola Civica di San Sperate, che per due mesi (fino al prossimo 21 giugno) ospiterà nel Paese Museo numerosi eventi musicali, ma anche tante attività collaterali per sostenere la neonata associazione Clean Coast Sardinia, giovane realtà attivamente impegnata in azioni e campagne a tutela dell’ambiente, tra le quali la pulizia delle coste e del mare dalla plastica.  “Per un mare d’amare” è il titolo della rassegna, quest’anno alla sua seconda edizione, che vedrà alternarsi sul palcoscenico della Civica di San Sperate, tra gli altri, gli artisti Fabio Furia, Irma Toudjian, Balentia, Francesco Medda, Paolo Carrus e la Civica Big Band, Sandra Trudu, Giulio Biddau, impegnati in appuntamenti tra musica, teatro e cinema, ma anche in importanti masterclass e seminari che contribuiranno ad arricchire fulgida la vita del piccolo centro distante meno di venti chilometri da Cagliari, abituato a respirare l’arte nelle sue più svariate declinazioni. Domenica 28 aprile sul palcoscenico del teatro della scuola sono saliti Stefano Farris, Raimonda Mercurio e Francesco Medda per dare vita allo spettacolo teatrale per bambini di tutte le età Rendez-vous REMIX, con la regia di Stefano Farris, le scenografie di Stefano Cannas e i costumi e gli accessori a cura di Antas Teatro.  L’opera, dai colori allegri e scanzonati, racconta l’incontro tra due clown che appaiono talvolta goffi e impacciati, romantici e poetici, ma sempre comici e divertenti. Precederà l’evento, l’inaugurazione della mostra fotografica Feeling the Music a cura di Marco Mantione (alle 17 negli spazi della scuola). Abbiamo incontrato i protagonisti dello spettacolo per raccontare aneddoti e curiosità sull’importante lavoro svolto. ASCOLTA L’INTERVISTA

 Intervista ad Armando Punzo: «voglio lavorare con i non-professionisti» | File Type: audio/mpeg | Duration: 15:33

Al Teatro Massimo di Cagliari va in scena “Beatitudo” con gli attori-detenuti della “Compagnia della Fortezza” Ha debuttato mercoledì 24 aprile alle h. 20:30, al Teatro Massimo di Cagliari, la “Compagnia della Fortezza” diretta da Armando Punzo nello spettacolo “Beatitudo” in cartellone fino a domenica 28. Per la prima volta sull’isola  ̶  sotto le insegne del Cedac, per l’ultimo appuntamento della stagione 2018/2019 con La Grande Prosa & Teatro Circo organizzata nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna  ̶  Armando Punzo, che ne firma la drammaturgia e anche la regia, ha raccontato ai microfoni di Unica Radio come è nato il suo ambizioso progetto che ha recentemente festeggiato i  trent’anni di attività. La “Compagnia della Fortezza” ha infatti visto la luce per caso, nel 1988, a seguito della volontà e della necessità di Punzo di distaccarsi dalle esperienze teatrali fino ad allora conosciute. Il desiderio di allontanarsi dagli attori professionisti e dalle produzioni teatrali tradizionali e/o ufficiali o da quelle che all’epoca erano considerate “sperimentali” lo porta ad avvicinarsi, trovandosi in quel periodo in Toscana, alla Casa di Reclusione di Volterra. Qui, si era appena conclusa un’esperienza importante, quella del “Gruppo Internazionale Avventura” con focus sul lavoro di Grotowsky, che lo convince a voler entrare nel carcere. Dall’incontro con il regista e drammaturgo partenopeo nascerà dapprima un percorso laboratoriale che si trasformerà ben presto in un progetto di ricerca teatrale con una forte connotazione etica ed estetica. Punzo svilupperà quindi un disegno artistico che non vuole inserire entro i cardini del teatro-sociale, definizione che pare non amare, poiché preferisce pensare che si tratti unicamente e semplicemente di teatro, in grado di raccontare l’attualità e le contraddizioni tipicamente umane attraverso la rilettura di grandi classici: da Shakespeare, p

 1 €uro festival spegne diciannove candeline | File Type: audio/mpeg | Duration: 5:57

Al Teatro delle Saline di Cagliari torna la rassegna 1 €uro festival: in cartellone spettacoli di qualità con nuove matrici espressive Venerdì 26 aprile la sala biblioteca del Teatro delle Saline ha ospitato la presentazione di “1 €uro festival”. L’edizione 2019 coglie e propone spettacoli accattivanti che rientrano nel solco artistico e del percorso creato dalla Compagnia Akròama nel 1999. Appuntamenti imperdibili, ricchi di qualità, forieri di un’arte giovane e con nuove matrici espressive. Oltre a performance musicali, incursioni nel teatro internazionale e nella riproposizioni dei classici. “Per l’unicità e l’importanza culturale nel panorama artistico regionale e cittadino, il festival è e rimane pietra angolare del teatro. Siamo lieti di ospitare compagnie e artisti vincitori di numerosi riconoscimenti e al centro delle attenzione del comparto. L’etica accompagna le nostre scelte. Da sempre il teatro è specchio della quotidianità” ha detto Elisabetta Podda, regista e presidente della Compagnia che opera al Teatro delle Saline. “Con diciannove edizioni la rassegna ha e mantiene negli anni un ruolo propulsivo nella promozione della cultura teatrale. Siamo soddisfatti, per la qualità e la multidisciplinarietà dei temi in scena” ha aggiunto Marina Mura, vice presidente dell’Akròama. Alla presentazione della rassegna ricerca drammaturgica, nuove matrici espressive, più la promozione e la divulgazione delle produzioni emergenti isolane. Dal teatro alla musica alla multimedialità. Ai lavori della conferenza ha preso parte una folta rappresentanza di attori e registi impegnati nella rassegna. Il festival – autentica oasi di promozione e divulgazione delle produzioni emergenti del teatro sardo – prevede dieci serate per turno, con tredici spettacoli totali sui due turni, dal 3 maggio al 5 giugno. Da una parte la pluralità di proposte tese a fondere le migliori capacità espressive teatrali. Dall’altra un fresco spaccato di vivacità creativa, contaminazioni, artisti di grido e musica. “1 €uro festival” si apre il 3 maggio con “Matte maschere maccus” portato in scena da Teatro circo Maccus. A seguire, Teatri di vita con “La maschia”, quindi Lucido sottile e Babbaiolas con “L’amore…eh’!”, Duo furia Agus presenta “Contemporary tango”, Teatro del segno va in scena con “Baroni in laguna”, mentre “Oggi è Otello” è il lavoro del Teatro scientifico. In calendario anche Luca Wu&The magical mistery four, Aldes con lo spettacolo “Quintetto”, Effimero meraviglioso con “Anche oggi mi sento proprio bene”. Marta Proietti Orzella chiude la serie di spettacoli per il turno A (che si

 Intervista a Spinelli – “L’indie è un’onda da cavalcare ma io scrivo solo musica che mi piace” | File Type: audio/mpeg | Duration: 14:18

Il cantautore siciliano, ma trapiantato artisticamente a Milano, presenta il singolo d’esordio “Non ti vedo più” “Dammi solo un minuto che ti passo a prendere”. Quante volte, in amore e non solo, è stata pronunciata questa frase? Marco Spinelli, in arte semplicemente Spinelli, ha deciso di cantare a squarciagola questo verso nella canzone Non ti vedo più. Il brano, pubblicato il 29 marzo 2019, ha un testo particolarmente evocativo nonostante una struttura classica ma sempre efficace. Il suo ritornello arriva dritto al cuore dell’ascoltate, senza fronzoli e senza giochi di parole. Spinelli è siciliano e, come tanti dei suoi conterranei, ha deciso di trasferirsi a Milano per perfezionare i suoi studi. L’artista, prima di mettersi in gioco come musicista, è un grande appassionato di cinema. Questa passione lo ha portato a studiare allo IED di Milano e ha influenzato la scrittura delle sue canzoni attraverso uno scenario cinematografico particolare che permette all’ascoltatore di immedesimarsi nelle storie cantate da Spinelli. I suoi studi lo hanno portato anche a scrivere, montare e recitare nel videoclip ufficiale di Non ti vedo più. Il suo look da skater californiano fa emergere la sua formazione musicale punk. Il suo occhio è musicale e filmico allo stesso tempo e in questo modo riesce a far emergere la sua visione secondo cui la vita è come una sala cinematografica. ASCOLTA L’INTERVISTA A SPINELLI

 Intervista a Rossella Faa: “A come Ammore” | File Type: audio/mpeg | Duration: 16:51

Abbiamo intervistato Rossella Faa in occasione dell’unica replica dello spettacolo “Cose di Ammore” al Teatrexmà di Cagliari È andata in scena sabato 20 aprile alle 21:00, sul palco del TeatrExmà di Cagliari, l’ultima replica dello spettacolo “Cose di Ammore” scritto e interpretato da Rossella Faa e musicalmente accompagnato da Giacomo Deiana alla chitarra e da Nicola Cossu al contrabbasso. TeatrExma – un teatro per tutte le stagioni  ̶  la cui stagione teatrale è ormai giunta alla sua seconda edizione  ̶  nasce grazie alla collaborazione tra il Teatro dallarmadio e il Consorzio Camù e viene ospitato all’interno dell’EXMA di via San Lucifero. Unica Radio ha raggiunto l’artista poco prima che calcasse il palco, contribuendo ad allentare la tensione pre-esibizione con una bella intervista sul tema amoroso. “A” come “ammore”, come si dice in Sardegna, raddoppiando la “m”. «Una cosa difficilissima» ci conferma Rossella che ha amato in prima persona e che ha osservato gli altri farlo, cosa che le ha permesso di imparare tantissimo. Il suo spettacolo cantato e recitato, questa volta in italiano, anche se non mancano gli intercalari in sardo, voleva essere una declinazione di tutte le forme possibili di amore: da quello che si prova per l’amante, all’amore per la vita o per il proprio lavoro. «Ma non ci sono riuscita. Lo dico subito! A inizio spettacolo! Alla fine parlo solo dell’amore per i pivelli! Del resto, c’era troppo da dire…» Con Rossella si parla di tutto: di come sono diverse dagli uomini, le donne, nell’approccio all’amore, «siamo pallose, complichiamo tutto, siamo sempre lì a chiederci se è vero amore» e di quanto i maschi vivano bene nella loro semplicità, che si tratti di amore o meno. Un’artista a 360° capace di cantare, recitare, suonare, approfondire i temi più o meno complessi dell’esistenza con una semplicità invidiabile e in più, divertendo il pubblico. Perché lo spettacolo di Rossella fa soprattutto divertire, di più, ridere a crepapelle. Del resto, non ci aspettavamo niente di diverso da un’artista a cui, quando sorride, ridono prima gli occhi. ASCOLTA L’INTERVISTA!

 Monumenti Aperti, presentata la 23esima edizione | File Type: audio/mpeg | Duration: 23:18

Più di 70 i comuni coinvolti per Monumenti Aperti 2019: sette weekend di visite gratuite per esplorare i tesori culturali dell’Isola Il patrimonio culturale della Sardegna torna in vetrina con l’edizione numero XXIII di Monumenti Aperti, manifestazione nata per valorizzare e promuovere le bellezze storico-artistiche del territorio. Ad aprire a rassegna, sabato 27 aprile, saranno i comuni di Bauladu, Bosa, Tula e Uta. Attesi oltre 20mila volontari da tutta l’Isola, compresi i numerosi studenti pronti a trasformarsi per qualche giorno in piccoli Cicerone. Un programma più ampio, quello di Monumenti Aperti 2019, con ben 73 comuni coinvolti: “Per la prima volta superiamo quota 70 – spiega Fabrizio Frongia, presidente dell’associazione organizzatrice Imago Mundi Onlus – grazie alla partecipazione di 12 nuovi comuni sardi rispetto allo scorso anno”. Un evento che non si ferma tuttavia ai confini dell’Isola ma che raggiunge nuovamente una portata nazionale, con l’inclusione della Lombardia e la conferma della Puglia e dell’Emilia Romagna. Sono complessivamente unidici i weekend dedicati al progetto, che terminerà a novembre considerando tutte le date delle regioni coinvolte. Per quanto riguarda esclusivamente la Sardegna, i fine settimana dedicati agli itinerari e alle visite gratuite ai monumenti saranno sette: la chiusura della manifestazione, in programma l’8-9 giugno, è affidata ai comuni di Assolo, Gonnosfanadiga e Neoneli. “Radici al futuro” è il tema portante della nuova edizione del progetto culturale nato ormai 23 anni fa. Una scelta orientata non solo all’affermazione delle radici solide su cui si basa la manifestazione, ma anche rivolta al futuro attraverso le giovani generazioni. Gli adulti dell’avvenire diventano dunque protagonisti di un percorso di confronto con il patrimonio antico, per arrivare alla consapevolezza che ciò che si costruisce nel presente lascerà un’impronta di rilievo negli anni a seguire. ASCOLTA LA CONFERENZA STAMPA

 Unica News del 17 aprile 2019 ore 17.00 | File Type: audio/mpeg | Duration: 4:18

Appuntamento con l’informazione di Unica News del 17 aprile 2019. Spazio giornaliero del 17 aprile 2019 dedicato alle ultime notizie del territorio, cronaca, cultura ed eventi culturali. Con Unica News rimani informato su quello accade intorno a te. Unica Radio racconta la città che cambia. Quattro appuntamenti quotidiani dal lunedì al venerdì alle ore 10,  12, 17 e 19 in onda su Unica Radio. In questo appuntamento con l’informazione: Cronaca nazionale: Mafia. Grazie a un ricalcolo della pena è libero il boss mafioso Domenico Farinella. “Mi dispiace”, le parole rivolte dal testimone chiave Francesco Tedesco a Ilaria Cucchi, in seguito all’ultimo processo. Cronaca locale: il farmaco anti-parkinson praticamente assente nell’isola. Assoluzione totale per Renato Soru e i vertici di Tiscali, per fatti risalenti al 2005. Presentato il progetto Generazione E, sulla ricerca aerospaziale. Capofila del progetto il Distretto Aerospaziale della Sardegna. Cultura nazionale: Amazon sfida Spotify con un servizio di streaming musicale gratuito. Per ricostruire la cattedrale di Notre-Dame potrebbe venire in aiuto il mondo videoludico. Cultura locale: dal 24 al 27 aprile si terrà il Bosa Beer Fest, la più importante manifestazione della birra in Sardegna. Sport: stasera la Dinamo Sassari tenterà il colpaccio per accedere alla prima finale continentale del Club sassarese. Edizione condotta e realizzata da Federico Montaldo.  Quattro appuntamenti quotidiani dal lunedì al venerdì alle ore 10,  12, 17 e 19 in onda su Unica Radio. 

 Intervista a Leonardo Angelucci: “Il mio viaggio in Sardegna tra musica, cibo e un nuovo video” | File Type: audio/mpeg | Duration: 14:06

Il musicista e cantautore romano Leonardo Angelucci racconta il suo weekend sardo: un concerto, tanto buon cibo e il nuovo videoclip del brano “Sa Terra” insieme a Bujumannu dei Train To Roots Non è sardo, ma spesso decide di farsi adottare dall’isola e trarre l’ispirazione da mettere sulle corde della propria chitarra. Leonardo Angelucci ha preso sorvolato il mare ed è arrivato fino a Iglesias, nel Sulcis, per suonare il suo ultimo album intitolato Questo frastuono immenso. Cantautore romano, chitarrista, frontman dei Lateral Blast e collaboratore di Daniele Coccia Paifelman (Il Muro del Canto), Angelucci è profondamento legato alla Sardegna: proprio per questo ha voluto includere nel suo primo disco Sa Terra, un brano in lingua sarda contaminato da sonorità latin-rock, che ha sancito l’inizio della collaborazione con Simone Bujumannu Pireddu, voce storica dei Train to Roots. L’album Questo frastuono immenso parla della capacità di amare ed essere felici, della linea di confine tra amore e amicizia, del desiderio di possedere il bene e di tenere a debita distanza il male, del bisogno di distrarsi e della fatica a lasciarsi andare. A legare ulteriormente le dieci tracce dell’album, una spiccata attenzione alle sonorità, che vanno dal pop-rock alle sonorità sixties, dal folk al reggae, passando per il punk e ritmi calypso. Questo frastuono immenso è stato prodotto artisticamente da Manuele Fusaroli, artigiano del suono, musicista e noto produttore (The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Nada, Luca Carboni, Motta, Nobraino, Le luci della centrale elettrica), insieme allo staff di Massaga Produzioni. Nel disco, oltre a Simone Bujumannu Pireddu, Daniele Coccia Paifelman de Il Muro del Canto. ASCOLTA L’INTERVISTA A LEONARDO ANGELUCCI

 Unica News del 15 aprile 2019 ore 19.00 | File Type: audio/mpeg | Duration: 0:00

Appuntamento con l’informazione di Unica News del 15 aprile 2019. Spazio giornaliero del 15 aprile 2019 dedicato alle ultime notizie del territorio, cronaca, cultura ed eventi culturali. Con Unica News rimani informato su quello accade intorno a te. Unica Radio racconta la città che cambia. Quattro appuntamenti quotidiani dal lunedì al venerdì alle ore 10,  12, 17 e 19 in onda su Unica Radio. In questo appuntamento con l’informazione: Clan Casamonica: chi sono le persone arrestate nell’operazione Gramigna bis Scacco ai Casamonica? “Delinquenti di professione e malati di potere” affermano anche i pentiti. Intimidazioni anche dentro al Tribunale“; Palermo, due bande fratturavano gravemente gambe e braccia per truffare le assicurazioni, 42 arresti da guardia di finanza e polizia; S.Elia, raccolti 304 sacchi di rifiuti. Iniziativa di Ichnusa con Legambiente e Cagliari Calcio; Alexa, l’assistente virtuale di Amazon arriva sulle auto. Il nome del nuovo apparecchio sarà Echo Auto e dalla presentazione stanno piovendo milioni di prenotazioni; Lavoro, i più «stakanovisti» in Europa? Record in Italia e Grecia; Patto Barilla Grendi per hub a Cagliari “Ridotta la distanza tra punto di sbarco e stoccaggio merci”; Edizione condotta e realizzata da Eleonora Piu.  Quattro appuntamenti quotidiani dal lunedì al venerdì alle ore 10,  12, 17 e 19 in onda su Unica Radio. 

 Intervista a Françoise Kankinki: “il genocidio uccide due volte. La seconda con il silenzio” | File Type: audio/mpeg | Duration: 12:55

Françoise Kankinki  ̶  presidente dell’associazione “Bene Rwanda Onlus”  ̶  ospite della Fondazione Siotto per testimoniare sul genocidio in Rwanda Ultima serata, quella di ieri 13 aprile a Palazzo Siotto a Cagliari, per parlare di genocidi. “Musica e Storia” è la rassegna organizzata dalla Fondazione di ricerca Giuseppe Siotto con focus sulle stragi più violente del Novecento. Tra gli ospiti Françoise Kankinki che ha aperto l’evento con una narrazione a sfondo personale sul genocidio in Rwanda; a seguire la performance audiovisiva ad opera di Fabrizio Casti e Sandro Mungianu e la proiezione del film di Terry George “Hotel Rwanda”. Unica Radio ha intervistato Françoise poco prima che salisse sul palco della sala conferenze di via dei Genovesi, a cui ha raccontato la sua vita di attivista in quanto donna impegnata nella divulgazione della storia del massacro Rwandese. Nata già profuga in Burundi, dove il padre si era rifugiato per scampare al primo genocidio del 1959, la vita di Françoise è presto segnata dalle sofferenze. Nascere in un paese straniero – senza diritti e privati di quel senso di appartenenza e di radici che contribuiscono a creare l’identità di una persona – porta Françoise, ultimati gli studi superiori, a trasferirsi ben presto in Italia dove, all’Università Cattolica di Milano, si laurea in Economia e Commercio. Nel 1994 segue, da lontano, i tragici eventi che immobilizzano il suo paese d’origine, in cui fiumi di sangue vengono versati tra la guerra civile e il genocidio dei Tutsi. Nel 2005, decisa a interrompere il silenzio omertoso che aleggia su una storia così profondamente ingiusta ed evitabile, fonda la onlus “Bene Rwanda” e insieme a Erin Wibabara, diventato suo marito e reduce del Fronte Patriottico Rwandese, si impegna a diffondere la verità e a sensibilizzare l’opinione pubblica sul genocidio che ha lasciato indifferente il mondo, come titola lo stesso libro “Rwanda, la cattiva memoria” infinito edizioni, che la Kankindi ha scritto, insieme a Daniele Scaglione, per denunciarne le nefandezze e costruirne una memoria. ASCOLTA L’INTERVISTA!

 Intervista a Giulio Biddau – Civic’Art II edizione | File Type: audio/mpeg | Duration: 9:53

Il pianista Giulio Biddau ai microfoni di Unica Radio parla del concerto di apertura di Civic’Art, del quale sarà protagonista domenica 14 aprile alle 18 a San Sperate. Primo appuntamento per la rassegna Civic’Art, manifestazione organizzata e promossa dalla Scuola Civica di San Sperate, che per due mesi ospiterà nel Paese Museo numerosi eventi musicali e attività collaterali per sostenere la neonata associazione Clean Coast Sardinia: domani (domenica 14 aprile) alle 18 sul palcoscenico del teatro della scuola sarà di scena il pianista sardo Giulio Biddau, talento figlio del Conservatorio di Musica di Cagliari, perfezionatosi a Parigi (École Normale), Roma (Accademia Nazionale di Santa Cecilia) e Berlino (Hochschule für Musik “Hanns Eisler”). Il concerto vedrà l’esecuzione di un recital pianistico con composizioni di Scarlatti, Ravel, Brahms e Chopin. Domenica 28 aprile sul palcoscenico del teatro saliranno Stefano Farris, Raimonda Mercurio e Francesco Medda per dare vita allo spettacolo teatrale per bambini di tutte le età Rendez-vous REMIX, con la regia di Stefano Farris, le scenografie di Stefano Cannas e i costumi e gli accessori a cura di Antas Teatro. L’opera, dai colori allegri e scanzonati, racconta l’incontro tra due clown che appaiono talvolta goffi e impacciati, romantici e poetici, ma sempre comici e divertenti.  Gli spettacoli (a ingresso gratuito con donazione libera) si terranno semprela domenica alle 18 per tutta la primavera, mentre d’estate inizieranno un’ora più tardi (alle 19)nel Teatro della Scuola Civica di Musica di San Sperate invia Sassari, 12 (San Sperate).Per info su seminari e masterclass scrivere a scuolacivicadisansperate@gmail.com. ASCOLTA L’INTERVISTA A GIULIO BIDDAU

 Intervista a Enrica Lotta – Rosso&Blues Festival II Edizione | File Type: audio/mpeg | Duration: 0:00

Ai microfoni di Unica Radio la direttrice organizzativa del ROSSO&BLUES Festival Enrica Lotta ci racconta la seconda edizione della rassegna cagliaritana dedicata alla musica del diavolo, in città dall’11 al 14 aprile. Dalla passione per il Blues e dallo sforzo organizzativo delle associazioni sarde Sweet Music e Good Vibrations giunge alla seconda edizione il ROSSO&BLUES Festival. Dai colori della città di Cagliari (il rosso ed il blu), ha preso forma e vita questo originale festival ispirato al rosso passione e al blu che rappresenta l’anima blues. Obiettivo principale della rassegna: valorizzare il genere di matrice afroamericana in città e riportare i più giovani ad ascoltare la musica dal vivo, quella viva e originale. L’idea nasce dal progetto originale volto al coinvolgimento degli appassionati cagliaritani, che sono tanti, e anche dei non appassionati ma semplicemente curiosi di affacciarsi su questo mondo. Una grande sfida (con tutte le difficoltà del caso), per le associazioni organizzatrici, unite con l’obiettivo di creare qualcosa che sia davvero “alla portata di tutti” e che riporti la gente e i ragazzi ad apprezzare la buona musica dal vivo, per non lasciare il blues relegato all’ascolto e all’apprezzamento dei conoscitori più appassionati. Abbiamo parlato del ROSSO&BLUES Festival con Enrica Lotta, direttrice organizzatrice della rassegna in scena a Cagliari fino al prossimo 14 aprile. ASCOLTA L’INTERVISTA

 Il Sardo Viaggiatore: intorno al mondo con i quattro mori | File Type: audio/mpeg | Duration: 7:15

L’ideatore de Il Sardo Viaggiatore racconta i dettagli e le caratteristiche del progetto Machu Pichu, Londra, New York, Mosca, New Delhi. Sono solo alcune delle città che si possono trovare all’interno de Il Sardo Viaggiatore, progetto nato nel 2011 da un’ispirazione di Matteo, un ragazzo nato e cresciuto in Sardegna. Ciò che differenzia la sua idea da qualsiasi sito o pagina di promozione turistica ha a che fare con un elemento particolarmente caratteristico della nostra Isola. Il Sardo Viaggiatore è un vero e proprio “contenitore” di foto, raggruppate con un unico comune denominatore: la bandiera della Sardegna. “Ho notato come fosse diventata abitudine per i viaggiatori fotografarsi con la bandiera – spiega Matteo ai nostri microfoni – e così mi è venuta l’idea di raccogliere le foto tutte insieme in un unico cassetto, in modo tale che tutti potessero vederle contemporaneamente.” L’obiettivo non è solo quello di far conoscere i posti più interessanti del mondo, dell’Italia e della Sardegna, ma anche quello di “enfatizzare il fatto che un sardo, quando viaggia, può stare fisicamente lontano dall’Isola, ma con la mente sempre nella sua terra.” Ed è così che i quattro mori si trasformano in simbolo e testimonianza della propria origine. Il Sardo Viaggiatore è presente nei social con oltre 20mila seguaci tra Facebook e Instagram, e migliaia di foto. ASCOLTA L’INTERVISTA

 Intervista a Ado Hasanovic: “Io, sopravvissuto al genocidio di Srebrenica” | File Type: audio/mpeg | Duration: 13:23

Il regista Ado Hasanovic, tra gli ospiti del penultimo appuntamento di Musica e Storia, racconta l’esperienza della guerra in Bosnia «Ci ho lavorato due anni, dura solo sei minuti ed è stato difficile perché prima di allora non avevo mai studiato cinema». Queste le parole del regista bosniaco classe 1986, Ado Hasanovic, in merito a “L’angelo di Srebrenica”, cortometraggio prodotto nove anni fa nel suo Paese. Il film sarà proiettato sabato 30 marzo a Palazzo Siotto in occasione del prossimo appuntamento di Musica e Storia, incentrato questa volta sulla guerra in Bosnia degli anni Novanta. Il cortometraggio, dedicato al genocidio di Srebrenica, non contiene dialoghi e descrive il drammatico cambiamento vissuto dalla sua città natale: «L’angelo non è altro che una metafora, rappresenta una persona che visita Srebrenica dopo tutto ciò che è successo durante la guerra», spiega Ado Hasanovic. La tragica esperienza da cui il regista è sopravvissuto ha influenzato non soltanto la sua vita giovanile, ma anche il suo lavoro: su 15 cortometraggi realizzati finora, sono infatti 4 quelli relativi alla guerra in Bosnia tra il 1992 e il 1995. Un lavoro tuttavia caratterizzato da una prospettiva diversa rispetto a quella a cui siamo generalmente abituati: «Per me è importante raccontare queste cose dal punto di vista di un bambino che è sopravvissuto. Altri registi decidono di mostrare la morte, invece nel mio corto non c’è sangue, non ci sono fucili, non ci sono fosse comuni. Il mio è un cinema intimo». Con la rassegna Musica e Storia, il regista bosniaco per la prima volta dopo diversi anni in Italia, ha la possibilità di parlare del suo Paese e di ciò che è accaduto negli anni Novanta: «A me fa molto piacere condividere la mia storia. In tanti quando sono arrivato mi chiedevano perché fossi felice, come mai avessi sempre il sorriso. E io rispondevo: “Perché sto bene e sono vivo”. Questa è la forza della vita, la felicità si nasconde nelle piccole cose». ASCOLTA L’INTERVISTA

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