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Summary: Radio degli studenti universitari di Cagliari. Mission del media è raccontare il movimento culturale e la città nei suoi molteplici aspetti

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 Intervista a Silvano Agosti – “Ora e sempre, riprendiamoci la vita” | File Type: audio/mpeg | Duration: 5:07

L’Associazione Culturale La Settima Arte è presenta al Greenwich D’Essai l’ultima straordinaria opera di Silvano Agosti “Ora e sempre riprendiamoci la vita”, alla presenza e con la partecipazione in sala del regista. Un vero e proprio evento che, dopo il successo al Festival di Locarno 2018, approda in Sardegna per una sola ed imperdibile data, sabato 20 ottobre alle ore 21.00 presso lo spazio del Greenwich D’Essai in Via Sassari 65/67 a Cagliari. Un momento prezioso per riflettere assieme all’autore, su un decennio, quello a cavallo tra il 1968 e il 1978, costellato da eventi politici, sociali ed economici che hanno indelebilmente segnato i nostri tempi e che troppo spesso vengono sommariamente assemblati sotto il titolo “anni di piombo”, escludendo sfumature e sfaccettature invece essenziali per la comprensione di uno spaccato storico così eccezionale. Si tratta di un film documentario che dalla storia punta dritto al cuore dello spettatore, convogliando quella straripante energia di lotta, emozioni ed aspirazioni verso una costruttiva disamina del presente. Le icone visive dell’infuocato decennio, dalla strage di Piazza Fontana agli scontri di Valle Giulia sino alla tragedia de treno Italicus, sfilano come memoria attiva e corroborante per le coscienze odierne, in un sapiente montaggio a cui Silvano Agosti ha lavorato a lungo per mantenere quella “purezza necessaria” da affidare alle nuove generazioni. Un’opera vibrante, materica, senza trucchi e senza inganno, che sfugge a ogni facile filtro nostalgico sull’intreccio di immagini e testimonianze dirette di personaggi come Dario Fo, Bernardo Bertolucci, Mario Capanna, Pietro Valpreda. ASCOLTA L’INTERVISTA A SILVANO AGOSTI

 Intervista a Forlenzo – “L’arte e la scuola? Non sempre vanno d’accordo” | File Type: audio/mpeg | Duration: 12:35

Musicista, attore, cantante e performer: impossibile descrive l’estro di Forlenzo in un solo termine. L’artista presenta “Lammerica”, il singolo d’esordio. Migrazione e mood da “Dritto di Chicago”, per citare il grande Fred Buscaglione. Così si è presentato al pubblico musicale, in maniera inedita, Forlenzo dopo le numerose e fortunate esperienze teatrali. “Lammerica”, brano incluso nei 60 finalisti dell’ultima edizione di Sanremo Giovani, è stato composto da Matteo Buzzanca, celebre compositore che ha collaborato anche per Mengoni, Gazzè e Morandi. Con lucidità e semplicità, in un susseguirsi di immagini, il brano racconta, con in sound accattivante e moderno dalle atmosfere anni ’20, l’immigrazione, quella di oggi che è specchio di quella di ieri. Il messaggio è di speranza e uguaglianza: “simm’ tutti paisà”. La particolarità di Forlenzo è quella di essere un artista completo che sa destreggiarsi dalla canzone al cabaret, dalla musica alla recitazione. I suoi spettacoli non sono concerti, ma eventi in cui l’artista si serve della canzone come valore aggiunto sul palco. Proprio questo spirito cabarettistico, poliedrico e istrionico del cantante a essere protagonista del video che vede alla regia Giacomo Calistri e Laura Innocenti e che accompagna l’uscita del singolo. Una vera e propria prova d’attore in cui il cantante con grande teatralità interpreta molteplici personaggi, epoche e ambientazioni evocate dalla canzone. ASCOLTA L’INTERVISTA A FORLENZO

 Intervista a Peligro – “La trap è sempre troppo uguale a se stessa” | File Type: audio/mpeg | Duration: 10:31

La sua amata Milano, l’intimità della scrittura, il rap: Peligro si racconta e presenta “Sorrisi Altrove”, il suo nuovo singolo. Sorrisi altrove. Un incipit intriso apparentemente di malinconia, ma che nasconde una sicura ricerca di positività e serenità. In “Sorrisi altrove”, nuovo singolo di Peligro con la musica di Marco Zangirolami, il rapper ripercorre il suo passato e presente e immagina il suo futuro in base alle scelte prese finora. Un elemento chiave ricorrente durante tutto il brano è la ricerca dell’equilibrio tra ritmi urban e melodie più “classiche”. Mietta sono io,  l’ultimo album di Peligro intervamente prodotto da Marco Zangirolami, è un racconto introspettivo del rapper milanese che si è dovuto mettere in discussione e ha dovuto superare alcuni suoi limiti per riuscire a scoprire un lato di sé finora nascosto. Peligro, all’anagrafe Andrea Mietta, è un rapper milanese classe ’92. Appassionato di musica fin da piccolo, comincia a dedicarvisi all’età di 14 anni. Nel 2011 scrive il suo primo album, “Scontento”, il cui coordinamento artistico è affidato al produttore argentino Hernan Brando (Hotel Buena Vida). Nel 2012 pubblica “Ep-Centro”, realizzato in collaborazione con due rapper della scena milanese (Rike e Seppiah). I 6 brani contenuti nell’EP sono stati interamente scritti e registrati in una singola notte. Nel 2013 esce il suo secondo album, “Musica dannata”, diretto nuovamente da Hernan Brando. Il 2 marzo 2015, Peligro pubblica “Training Camp Pt.1”, prima parte dell’omonimo mixtape, la cui seconda parte, “Training Camp Pt.2” viene pubblicata il 14 aprile 2015. La pubblicazione della terza ed ultima parte dell’album, “Training Camp Pt.3”, avviene il 4 giugno. L’8 aprile 2016 Peligro pubblica il suo terzo disco ufficiale, “Tutto cambia”, distribuito da Artist First e nell’estate porta in giro per l’Italia il suo lavoro salendo su importanti palchi come quello del Deejay On Stage a Riccione, quello del MEI di Faenza e quello del Tour Music Fest di Roma. Il 16 dicembre 2016 esce l’EP “Assoluto”(Artist First), nuovamente prodotto da Hernan Brando. Nel 2017 ha partecipato all’Emergenza Festival, evento dedicato alla musica emergente a livello mondiale, arrivando sino alle semifinali, che si sono tenute il 4 maggio a Milano.  ASCOLTA L’INTERVISTA A PELIGRO

 Intervista ad Alessio Piras – “Premio d’arte Lugi Pu I edizione” | File Type: audio/mpeg | Duration: 8:28

In arrivo nel centro della Trexenta dal 15 al 21 ottobre la prima edizione del Premio d’arte Lugi Pu, dedicato all’artista di Jerzu che ha arricchito le strade di Selegas e Seuni con i suoi murales.  Un atelier a cielo aperto con pitture, installazioni, murales e sculture di artisti da tutta la Sardegna e non solo: è il Premio d’arte Lugi Pu che sarà ospitato a Selegas e nella sua frazione di Seuni nella settimana dal 15 al 21 ottobre. Ci saranno i protagonisti del muralismo storico isolano, e poi artisti, scultori, pittori e street artist da tutta la Sardegna; tra gli ospiti anche Ericailcane, artista di fama internazionale che ha firmato graffiti in tutto il mondo. In programma laboratori, mostre, un convegno, incontri tra arte e gusto e la premiazione per l’estemporanea di pittura.  L’appuntamento culturale, organizzato dal Comune di Selegas con la collaborazione della Pro Loco, è dedicato alla memoria di Luigi Pu, pittore di Jerzu scomparso nel 2015 all’età di 69 anni. L’intero paese si vestirà d’arte seguendo come filo rosso proprio l’opera di Luigi Pu, che stabilì il suo atelier a Selegas e raccontò la comunità, i suoi protagonisti, gli usi e i costumi del territorio attraverso le sue creazioni e i suoi murales.  Il centro storico di Selegas e la frazione di Seuni saranno arricchiti con murales realizzati da artisti sardi e ospiti in arrivo dalla penisola: al lavoro, da martedì 16 ottobre e per tutta la settimana, gli storici protagonisti del muralismo sardo Luigi Tatti, Antioco Cotza e Fernando Marrocu, e gli artisti e muralisti Gianni Marrocu, Lorenzo Muntoni, Francesco Frau, Loredana Zara, Silvia Cara e Luigi Angius; dal mondo della street art arrivano i giovani Roberto Cireddu e Sardomuto. Grande curiosità per la partecipazione di Ericailcane, street artist e illustratore di Belluno di fama internazionale che ha lasciato le sue opere di street art, figure fantastiche, zoomorfe o antropomorfe di grandi dimensioni in Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti, America Latina, Palestina, Marocco e in altri paesi.ASCOLTA L’INTERVISTA AL SINDACO DI SELEGAS ALESSIO PIRAS

 Intervista a Joe Bastardi- K.M.E. Movie 2018 | File Type: audio/mpeg | Duration: 5:32

Abbiamo parlato al Karel Music Expo con Joe Bastardi, uno dei registi protagonisti del K.M.E. Movie. Al Karel Music Expo, quest’anno, è stata accolta una selezione di cinema d’autore, dal nome K.M.E. Movie, realizzata in collaborazione con lo Skepto International Film Festival e Sardegna Film Commission . Ad aprire ogni serata del festival delle culture resistenti c’erano proprio i lavori di giovani registi sardi e non solo, il tutto ospitato nella sala Officine dell’ex Manifattura Tabacchi. Nella seconda giornata del festival sono stati proiettati due lavori del regista sardo Joe Bastardi, dai titoli  “Un atto di dolore” e “My splatter green life“, il primo dei quali , datato 2013, ha vinto numerosi premi internazionali. Un festival come il K.M.E., infatti, non poteva farsi sfuggire l’occasione di mostrare al suo pubblico il lavoro di chi, con le immagini, riesce ad andare contro corrente. Joe Bastardi nasce nel 1987 a Iglesias. Si diploma nel 2008 in “Regia e Produzione Cinematografica” presso l’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna e nel 2012 si laurea in Filosofia, presso l’università di Cagliari. Tra il 2008 ad oggi lavora ad una serie di progetti sperimentali, alla realizzazione di  diversi videoclip, cortometraggi e documentari. La sua attività spazia dalla regia, alla fotografia, al montaggio. 

 Torna il Festival Internazionale Nuova Danza, alias Find36! | File Type: audio/mpeg | Duration: 6:02

Find: Festival Internazionale Nuova Danza è di nuovo in città! Find 36 Festival Internazionale Nuova Danza  torna a Cagliari per la sua 36ma edizione! Unica Radio ha intervistato Cristiana Camba, direttrice artistica impegnata, giovedì 4 ottobre, alla MEM-Mediateca del Mediterraneo, nella conferenza stampa di presentazione del fitto programma di questa importante e longeva manifestazione di danza contemporanea. Tanti i luoghi urbani predisposti ad accogliere gli spettacoli in scena dall’8 ottobre al 5 novembre. A Cagliari -al Teatro Auditorium Comunale, all’Auditorium del Conservatorio e al Bastione Saint Remy in piazza Umberto I–  e nell’hinterland, valorizzando centri come Quartucciu, Quartu Sant’Elena e Serrenti. Finalmente le arti performative vengono portate al di fuori del teatro e viene concesso loro di infiltrarsi in modo quanto più naturale possibile nel tessuto urbano. Si darà lustro addirittura alle vetrine dei negozi del centro storico cagliaritano o alle linee urbane degli autobus, grazie alla preziosa partnership con CTM. Tanti eventi, oltre venti titoli, tra prime assolute, grandi nomi della coreografia europea e progetti in collaborazione con network nazionali. E ancora, masterclass per danzatori e scuole di danza condotte dagli stessi artisti ospiti o la rassegna di video-danza del International Dance Film Festival brEakinNg8 (14-25 ottobre) che avrà l’occasione di precedere l’inizio di alcuni spettacoli con una selezione di opere video provenienti da tutto il mondo in collaborazione con partners internazionali. L’obiettivo è quello di coinvolgere la cittadinanza creando occasioni di approfondimento collaterali agli spettacoli predisposti in scaletta, dove talenti sardi si mischieranno ad altrettanti talenti della danza internazionali. Non mancheranno momenti in cui operatori e artisti si confronteranno e dialogheranno col pubblico al fine di meglio valorizzare i linguaggi della nuova danza: forme d’arte in costante movimento i

 Gianni Morandi: “Di Carloforte ci si innamora” | File Type: audio/mpeg | Duration: 15:03

Unica Radio ha intervistato Gianni Morandi in quel di Carloforte – Isola di San Pietro. Il cantante e attore si trovava a Carloforte fino a sabato 6 ottobre per le riprese della seconda stagione della fiction L’isola di Pietro che lo vede protagonista. Classe ’44, originario di Monghidoro; 53 milioni di dischi venduti; 608 brani incisi con 230 collaborazioni; più di 4000 concerti tenuti in Italia e più di 400 all’estero. L’ultimo, gratuito, è di sabato 22 settembre, proprio a Carloforte. Un successo clamoroso tenutosi sul lungomare, cui sono accorsi da tutta la Regione per l’ultimo saluto. Concerto che ha saputo essere divertente, grazie a una scaletta in cui non potevano mancare i sempre verde Fatti mandare dalla mamma, Andavo a cento all’ora, Uno su mille o Scende la pioggia, ed emozionante, sulle note di Caruso, ricordando l’amico e collega Lucio Dalla e gli storici duetti fatti insieme. Insomma, Gianni Morandi non ha certo bisogno di presentazioni. È uno dei personaggi più amati dal pubblico italiano, in grado di resistere agli anni che passano trovando sempre un suo spazio. Mai banale, mai una parola fuori posto, sempre gentile e disponibile, come lo è stato con noi di Unica Radio che lo abbiamo raggiunto subito dopo aver girato le ultime scene e poco prima che lasciasse l’isola per fare ritorno nella sua Bologna. Forse è anche per questo che piace così tanto ed è sempre per questo stesso motivo che hanno scelto lui per interpretare Pietro Sereni, il pediatra della fortunata serie L’isola di Pietro – fiction di Canale 5 che ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico-. Così empatico e comunicativo, Pietro, da sembrare, fatta eccezione per la professione, quasi il suo alter ego. La vita però non è solo rose e fiori: Morandi questo lo sa bene e ci tiene a ricordare anche i momenti difficili, quando, intorno agli anni ’70-’80 non produceva più e quel mondo che fino ad allora lo aveva accolto sembrava, in quel momento, remargli contro. La sua immagine tanto conosciuta pareva allora sbiadire e temeva di essere arrivato al capolinea. Invece è stato in grado di rinascere dalle sue stesse ceneri, andando davvero “a cento all’ora”. Da quel piccolo cedimento è passato, ormai, molto tempo. Successi musicali e televisivi hanno segnato la sua carriera, tra tanti, la conduzione di Sanremo nel 2011 che ha ottenuto uno share da fare invidia ai precedenti e tale da riconfermarlo per l’edizione successiva. A posteriori afferma: “se dovessi tornarci però, tornerei per cantare, per essere in gara, per noi cantanti Sanremo è quello!” Il bambino che vendeva caramelle al cinema Aurora di Monghidoro e che rimaneva affascinato dagli attori americani sullo schermo, ora non esiste più, nonostante lui non avesse mai immaginato di fare l’attore e nemmeno il cantante. Tutto è nato in modo molto casuale, senza pensare che sarebbe potuto diventare un mestiere. La chiacchierata finisce con l’augurio di andare sempre “a cento all’ora” nella vita e una simpatica digressione sul calcio, visto che alle h 15:00 si disputa Cagliari-Bologna al

 Intervista a Franco D’Andrea – “Al Jazz Expo di Cagliari in omaggio ad Alberto Rodriguez” | File Type: audio/mpeg | Duration: 12:07

Sarà il grande pianista jazz Franco D’Andrea a inaugurare, mercoledì 10 e giovedì 11 ottobre, al Jazzino di Cagliari, il fitto cartellone di appuntamenti del 36° Festival Internazionale Jazz in Sardegna – European Jazz Expo, in scena fino al 4 dicembre 2018 in diversi palcoscenici cittadini (Jazzino, B Flat, Jazz Art, Exma, Fiera, Teatro Massimo, Scuola Civica di Musica).  Quello di D’Andrea, considerato dalla stampa internazionale “uno dei musicisti più raffinati ed eclettici della scena europea, un tecnico della tastiera”, è un vero e proprio “Ritratto d’Artista” che si sviluppa attraverso due importanti progetti, riadattati  ad hoc per il Jazzino: il 10 ottobre, alle 21,30, “D’Andrea Piano Trio” con Aldo Mella al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria, e l’ 11 ottobre, sempre alle 21,30, “D’Andrea Electric Trio” col pianista di Merano alla testa di un’originale formazione composta dal DJ Rocca, figura iconica del clubbing made in Italy e il sassofonista Andrea Ayassot. Franco D’Andrea è un artista legato indissolubilmente a Jazz in Sardegna: dopo la sua prima apparizione in trio, il 27 novembre del 1980 al Teatro Massimo di Cagliari, è stato protagonista applauditissimo negli anni successivi di numerosi concerti e diverse produzioni originali, in virtù della profonda ammirazione che nutriva per lui un grande giornalista e critico jazz come Alberto Rodriguez, all’epoca direttore artistico di Jazz in Sardegna. Tra queste produzioni, vale la pena di ricordare quella che lo vide in scena il 20 luglio 1983 all’Anfiteatro Romano di Cagliari (in occasione della prima edizione del festival Jazz in Sardegna) alla testa di un doppio quartetto: il Franco D’Andrea Quartetto e quello di Africa Djolè, ensemble di percussioni africane capeggiato da Fodè Youla. Fu uno dei primi straordinari incontri tra jazz e musica etnica, un filone che avrebbe caratterizzato la ricerca musicale in Italia nei decenni successivi e che diede origine a numerose esperienze di contaminazione tra il jazz e le sonorità sarde.ASCOLTA L’INTERVISTA A FRANCO D’ANDREA

 Fake news in sanità: come combatterle | File Type: audio/mpeg | Duration: 9.58

L’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Cagliari prende parte alla campagna nazionale contro le fake news. Si è tenuta lunedì 1° ottobre, nella sala conferenze dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cagliari, la conferenza stampa dal titolo “lotta alle fake news in sanità” che ha visto coinvolti in primis il Presidente e molti stimati professionisti operanti nella Provincia. È partita così la campagna di sensibilizzazione nazionale atta a fronteggiare il dilagante fenomeno delle bufale che sta minando il mondo della scienza e sta apportando enormi danni anche a tutto il sistema sanitario nazionale. Unica Radio ne ha discusso con il Dott. Raimondo Ibba, Presidente dell’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Cagliari, che ha rimarcato l’indispensabilità di affidarsi, in questi tempi bui, a professionisti esperti del settore che siano in grado di fornire risposte attingendo al patrimonio di conoscenze ed esperienze sedimentatesi nel corso del lungo percorso di studi che affrontano i medici, e che non sono invece frutto di ricerche approssimative compiute in rete in maniera del tutto autoreferenziale. “Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio”; “Una dieta di sei uova al giorno fa dimagrire”; “I vaccini causano l’autismo” sono solo alcune delle bufale più note e diventate tragicamente virali. È quantomai evidente l’esistenza di un problema di credibilità e autorevolezza della scienza derivante dall’infinità di materiale fintamente scientifico disseminato nel web, che va a braccetto con una mancanza di educazione e sensibilizzazione riguardo a ciò che veramente può considerarsi “accettato” dalla comunità scientifica. Bisogna lavorare sulle capacità del messaggio scientifico di arrivare forte e chiaro e in questo l’Ordine si presenta e propone come garante, affinché il pubblico riacquisti fiducia nelle figure dei medici, dei ricercatori e degli scienziati in generale cosicché possano evitarsi anche gli aggravi di patologie cui la circolazione delle fake news può portare, con evidente effetto domino non solo sulla salute dei pazienti, in termini di assistenza, ma anche in termini di costi per le strutture pubbliche nazionali.

 Intervista a Mauro Montis – “Lo Skepto al Karel Music Expo” | File Type: audio/mpeg | Duration: 8:05

Insieme a Mauro Montis abbiamo parlato della collaborazione Skepto-Karel Music Expo, alla Manifattura Tabacchi di Cagliari dal 4 al 6 ottobre. KME Movie, la sezione di cinema d’autore realizzata incollaborazione con lo Skepto International Film Festival e Sardegna Film Commission, che aprirà ogni serata alla stessa ora nella sala Officine dell’ex Manifattura Tabacchi. Ne abbiamo parlato con Mauro Montis. Si comincia con la visione di “Disco Volante”, un cortometraggio sull’orlo del surreale a firma dell’ogliastrino Matteo Incollu, finalista come miglior film sardo al Figari Film Festival 2016, seguito da “Strollica”, delicata favola animata dai disegni del cagliaritano Riccardo Atzeni sul tema delle energie rinnovabili, diretta da Peter Marcias; atmosfere surreali, simboliche e grottesche permeano il corto “Quasar” di Nicola Contini, mentre la Sardegna occidentale fa da scenario al videoclip di “Jesus Son”, singolo dei britannici Placebo, prodotto da Mommotty per la regia di Joe Connor e la fotografia di James Henry. Partecipano all’appuntamento il regista Matteo Incollu e il produttore Nicola Contini. La seconda giornata del festival (venerdì 5),alle 19.30 alla sala delle Officine (ingresso gratuito), che vede stavolta la partecipazione dei film-maker Corrado Perria e Joe Bastardi; di quest’ultimo sono due dei cortometraggi in visione venerdì: “Un atto di dolore”, che affronta il tema degli abusi sui minori in ambito ecclesiastico, e “My splatter green life” che racconta le tragicomiche vicende del suo giovane protagonista alle prese con le sue scelte di sostenibilità ambientale; il cagliaritano Corrado Perria firma invece due corti legati al rapper Salmo: il trailer di “S.A.L.M.O – Documentary” (2014), e “Io Sono qui”, l’inquietante videoclip dell’omonimo brano inserito nell’album “Hellvisback” (2016). Incubi e visioni dello spettro di un ragazzino, in atmosfere dalle tinte cupe e decadenti, sono invece la materia del corto “Redneck Kid”. L’ultima serie di KME Movie, in programma, come sempre,dalle 19.30, con la partecipazione del regista svedese Goblin Mikkanen e del sassarese Mario Piredda: suo il primo lavoro in visione, “A casa mia”, David di Donatello per il miglior cortometraggio nel 2017: ambientato in un piccolo paese di pescatori del nord Sardegna, ormai spopolato, ha per protagonisti, due anziani, i soli abitanti rimasti. A seguire, due cortometraggi dell’attore e regista cagliaritano Jacopo Cullin, “Deu ti amu!”, storia d’amore senza tempo tra i colori, sapori, odori e suoni di una Sardegna quasi estinta, e “Può essere!” che attraverso gli occhi di un bambino racconta come la lana delle pecore sarde possa diventare un valido isolante termico per l’edilizia sostenibile. Arrivano invece dalla Svezia “Lilla Vän Jag Vill Bo I En Husvagn”, “Leka”, “Fåån” e “Anomie In Nobis” videoclip dell’album “Fängelset” (“la prigione”), primo lavoro del regista Goblin Mikkanen con il suo gruppo cinemusicale Valsaland (2015-2016), un ensemble sperimentale di circa trenta elementi che miscela generi e atmosfere differenti, tra postrock, shoegaze e alternative rock, per creare una tipo

 Intervista agli A Toys Orchestra – “Nella musica bisogna andare contromano” | File Type: audio/mpeg | Duration: 0:00

Enzo Moretto racconta “Lub Dub”, l’ultimo album degli A Toys Orchestra, prima del live che li vedrà protagonisti al Karel Music Expo 2018 a Cagliari. A quattro anni di distanza da “Butterfly Effect” gli A Toys Orchestra tornano con un album che ha il suono del battito cardiaco. LUB DUB è un viaggio intimo, seducente e straziante. Il disco trova nella sensibilità emozionale dell’ascoltatore il suo interlocutore privilegiato. “Lub Dub” vuole essere il ritornello del cuore di tutti che si fa canto di gioia o di dolore, d’amore o di odio, che si fa sussurro o urlo, battito o palpito. Perché il petto non solo batte, ma canta, parla, urla, bisbiglia. “Lub” e “Dub” sono i due suoni generati dalle valvole del cuore umano. Due parole che risuonano in petto dall’alba dell’umanità, prima ancora che le parole stesse possano acquistare un senso. Lub Dub è il mantra cardiaco che continua a ripetersi all’infinito e che l’umanità canta in coro da ancor prima che si levasse in piedi.  I testi vogliono essere le parole che il petto usa per dare conforto, incoraggiare e spronare.  Le musiche si muovo gentili ed equilibrate durante l’ascolto del disco. Si ha la sensazione che estrarre ogni brano sia un sacrilegio. Infatti la celata richiesta degli A Toys Orchestra è quella di farsi ascoltare per intero, senza interrompere il battito cardiaco messo in musica. Le atmosfere non vanno nella direzione pop, ma cercano di creare un mondo a tratti onirico per una riconciliazione sincera con la propria interiorità. David Lynch avrebbe potuto tranquillamente usare una delle tracce di “Lub Dub” per concludere uno degli episodi della terza stagione di Twin Peaks. Gli A Toys Orchestra saranno in scena al Karel Music Expo 2018 domani, venerdì 5 ottobre, a Cagliari. ASCOLTA L’INTERVISTA A ENZO MORETTO 

 Intervista a Flo – “Catalogare la musica? Io pensa a soddisfare il pubblico” | File Type: audio/mpeg | Duration: 0:00

Flo presenta l’album “La Mentirosa”, il suo terzo disco, prima del live che la vedrà protagonista a Oristano. A due anni di distanza dalla fortunata uscita in Italia e in Europa de “Il mese del rosario”, arriva il nuovo disco esplosivo e coinvolgente di Flo. Con la sua riconoscibile freschezza e il suo piglio irriverente, la cantautrice mescola, crea, interpreta musiche vicine e musiche lontane. Visita un mondo intimo e al tempo stesso sconfinato. La sua voce si muove con libertà leggera, appassionata, osando maggiormente rispetto ai lavori precedenti. In questo terzo album l’ecletticità si impone come il vero e proprio carattere musicale di Flo. Tutto il materiale inedito contenuto ne “La mentirosa” insegue continui déjà vu, riferimenti sfacciati sostengono il senso misterioso delle parole con il continuo rimando a tradizioni popolari che costruisce un grande viaggio. Mentirosa in spagnolo vuol dire “bugiarda”. La bugia è la straordinaria possibilità di inventare, travestirsi, giocare a essere altro e lontano da sé. Flo è tra le più apprezzate nuove cantanti italiane: musicista, autrice e attrice di teatro, ha lavorato – tra gli altri – con Stefano Bollani, Enrico Rava, Daniele Sepe, Elena Ledda, Zè Perdigao, Vincenzo Zitello, Alfredo Arias, Mimmo Borrelli, Claudio Mattone e Gino Landi. Si è esibita nei maggiori festival italiani ed europei, in America Latina, in Africa e in Turchia. La cantautrice sarà in scena sabato 6 ottobre a Oristano, in Piazza Italia, alle ore 21:30 per Licanìas. ASCOLTA L’INTERVISTA A FLO

 Intervista a Confrontational: – “musica, ispirata dalla mia Sardegna” | File Type: audio/mpeg | Duration: 15:25

Dal 4 al 6 ottobre a Cagliari, la dodicesima edizione del Karel Music Expo. Midge Ure, Diodato, Confrontational, A Toys Orchestra e Mimosa tra i protagonisti. Musica, ma anche cinema d’autore, laboratori per bambini e altro ancora nel programma del festival che il 14 ottobre dedica una giornata alle tematiche genitoriali. Giovedì 4 ottobre alle 21.50, sul Main Stage, è il turno di Confrontational, progetto synthwave/retrowave del cagliaritano Massimo Usai: tre dischi all’attivo in tre anni, dal 2015 al 2017 (“A dance of shadows”, “Kingdom of night”, “The burning dawn”) accolti positivamente dalla stampa internazionale e rilasciati in esclusiva attraverso NewRetroWave, il più importante portale dell’avanguardia retro contemporanea. Tre serate cariche di musica al Karel, con gruppi e solisti nazionali e internazionali di generi e stili differenti, spaziando dal cantautorato moderno all’indie-rock, dal pop all’elettronica. Musica, ma anche cinema d’autore, laboratori per bambini, mostre, iniziative all’insegna dell’ecosostenibilità e altro ancora, a comporre il variegato cartellone del Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day, in programma a Cagliarida giovedì 4 a sabato 6 ottobre, con un prolungamento domenica 14 con un’intera giornata dedicata alle tematiche genitoriali. Abbiamo intervistato Massimo Usai, per farci svelare qualche curiosità e anteprima che vedremo sul palco del KME.ASCOLTA L’INTERVISTA

 Intervista ai MowMan – “Da Porto Torres un set carico di sorprese” | File Type: audio/mpeg | Duration: 13:49

Dal 4 al 6 ottobre a Cagliari, la dodicesima edizione del Karel Music Expo. Midge Ure, Diodato, MowMan, A Toys Orchestra e Mimosa tra i protagonisti. Musica, ma anche cinema d’autore, laboratori per bambini e altro ancora nel programma del festival che il 14 ottobre dedica una giornata alle tematiche genitoriali. Tre serate cariche di musica, con gruppi e solisti nazionali e internazionali di generi e stili differenti, spaziando dal cantautorato moderno all’indie-rock, dal pop all’elettronica. Musica, ma anche cinema d’autore,laboratori per bambini, mostre, iniziative all’insegna dell’ecosostenibilità e altro ancora, a comporre il variegato cartellone del Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day, in programma a Cagliarida giovedì 4 a sabato 6 ottobre, con un prolungamento domenica 14 con un’intera giornata dedicata alle tematiche genitoriali. Venerdì 5 ottobre stage di Mowman, il duo elettroacustico sardo in bilico tra rock ed elettronica. Il sodalizio artistico di Manuel Attanasio (voce ed elettronica) e Roberto “Mow” Schirru (batteria ed elettronica) è nato a metà del 2013 dopo che i due hanno deciso di proseguire la collaborazione che li univa già in un altro progetto. Abbiamo intervistato telefonicamente i musicisti per farci raccontare impressioni e suggestioni in previsione del prossimo loro concerto al KME.ASCOLTA L’INTERVISTA

 Massimiliano Larocca – “Al Karel Music Expo con le mie storie” | File Type: audio/mpeg | Duration: 17:20

Karel Music Expo: dal 4 al 14 ottobre serate cariche di musica, con gruppi e solisti nazionali e internazionali di generi e stili differenti, spaziando dal cantautorato moderno all’indie-rock, dal pop all’elettronica. Giovedì 4 ottobre salirà sull’Officine Stage il cantature fiorentino Massimiliano Larocca, due volte vincitore del premio RAI Lunezia e altrettante volte finalista al premio Tenco. A Cagliari presenterà alcune anticipazioni dal suo nuovo album di inediti, in uscita prevista l’anno prossimo, che verrà prodotto dal musicista australiano Hugo Race (ex Nick Cave & The Bad Seeds). A metà anni novanta forma la sua prima band rock con la quale propone i suoi primi brani originali, mentre contemporaneamente nasce l’amore per la poesia e in particolare per l’opera di Dino Campana. Nel 1998 propone alcune poesie musicate del poeta di Marradi alla presentazione nazionale del film Il più lungo giorno di Roberto Riviello, ispirato alla vita di Campana stesso. Vince nel 1999 e nel 2000 il concorso nazionale di poesia Mecenate di Arezzo. Dal 1999 collabora con la compagnia teatrale fiorentina “Chille de la Balanza” presso il Teatro Arena San Salvi. Nel 2001 pubblica un primo album autoprodotto, Massimiliano Larocca canta Dino Campana, registrato su un 4 piste, nel quale le poesie del poeta di Marradi diventano canzone. Musica, ma anche cinema d’autore,laboratori per bambini, mostre, iniziative all’insegna dell’ecosostenibilità e altro ancora, a comporre il variegato cartellone del Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day, in programma all’ex Manifattura di Cagliari da giovedì 4 a sabato 6 ottobre, con un prolungamento domenica 14 con un’intera giornata dedicata alle tematiche genitoriali. Abbiamo intervistato telefonicamente il cantautore fiorentino, per farci raccontare meglio la sua prossima esperienza in terra sarda. ASCOLTA L’INTERVISTA

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