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Summary: Radio degli studenti universitari di Cagliari. Mission del media è raccontare il movimento culturale e la città nei suoi molteplici aspetti

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 Intervista alla Compagnia del Bivacco: le donne che si ribellano alle mafie | File Type: audio/mpeg | Duration: 11:27

Abbiamo intervistato la Compagnia del Bivacco che venerdì 18 gennaio ha portato a Cagliari lo spettacolo PIAMURI – Ballata per fiori innamorati – Storie di donne contro le mafie. Unica data in Sardegna, quella di venerdì 18 gennaio al TeatrExmà di Cagliari, per le giovani donne della Compagnia del Bivacco che hanno presentato il loro spettacolo vincitore della borsa teatrale Anna Pancirolli 2016. PIAMURI- Ballata per fiori innamorati- Storie di donne contro le mafie è una pièce di e con Eleonora Iregna, Benedetta Marigliano e Lucia Nicolai che con una verve insolita per un tema generalmente trattato in modo cupo ma pur sempre appassionante, conquistano il pubblico nel ricordo di Rita Atria, Piera Aiello, Saveria Antiochia, Lea Garofalo e Denise Cosco, a cui dedicano la loro opera. Divertenti e coinvolgenti, Eleonora, Benedetta e Lucia raccontato il coraggio delle donne. Il coraggio di ribellarsi a una vita fatta di silenzi imposti e condiscendenza, qualità imprescindibili per essere “donne d’onore”. Ma a quello che Paolo Borsellino chiamava “il puzzo del compromesso” loro rispondono ricercando “il fresco profumo di libertà” che le porterà, purtroppo, alla morte. Sono donne che la Compagnia del Bivacco ricorda e omaggia utilizzando in scena non solo lenzuoli con impressi i loro nomi ma anche fiori, in una delicata allegoria, e raccontando le loro storie di testimoni a sfavore di padri, mariti, fratelli o figli in nome di un amore di giustizia. L’idea di sviluppare uno spettacolo tutto incentrato sulle donne, generalmente avamposto silente della milizia mafiosa, è nata per caso e da subito le giovani attrici hanno sentito l’urgenza di connotarlo di caratteri nuovi, capaci di suscitare il riso e stimolare anche l’interesse dei più giovani grazie al linguaggio rap usato a sfondo di denuncia. “La risata è un modo per raccontare delle storie, ovviamente deve essere capace di andare in profondità e suscitare delle forti emozioni, ma noi pensiamo che questa sia la formula vincente del nostro lavoro che si prefigge proprio di raccontare, pur nel massimo rispetto possibile, queste storie in modo diverso” confida ai microfoni di Unica Radio Benedetta Marigliano, durante l’intervista post esibizione. Una scenografia forse povera che non indulge in fronzoli, terreno fertile per facili distrazioni, ma che è capace di trasmettere l’essenziale, lasciando, al coraggio delle donne, tutto lo spazio che merita e andando dritto al cuore di chi, per fortuna, è ancora capace di emozionarsi.

 Intervista a Maurizio Lastrico: un zeneise nel cast di “Io sono Mia” | File Type: audio/mpeg | Duration: 22:48

Abbiamo intervistato telefonicamente Maurizio Lastrico che ci racconta della sua ultima interpretazione nel film “Io sono Mia” Maurizio Lastrico: comico, cabarettista, attore. Classe ’79, genovese cresciuto nel comune di Sant’Olcese, che recentemente gli ha donato le chiavi della città. Diplomato al Teatro Stabile di Genova. I più attenti tra noi lo ricorderanno per l’esordio a Zelig con le sue terzine dantesche riadattate in chiave contemporanea, che hanno generato pezzi comici come “Il barista” o “L’allenatore dei bambini”; per la sua comparsa in Camera Cafè nella veste de “Il Catatonico” e per le sue performances teatrali -l’ultima tournée risale al 2014 dove ha interpretato Lelio, ne Il Bugiardodi Goldoni, con la regia di Valerio Binasco-; televisive -è stato Elia Scalvino nella fiction Rai Tutto può succedere, e il pm Marco Nardi nell’undicesima stagione di Don Matteo; recentemente è stato ospite fisso a Le Iene, in uno spazio comico a lui appositamente dedicato, Pregiudizio Universale. Un istrione poliedrico ancora alla ricerca di se stesso e che si diverte a diversificare. Gli spettacoli live, con cui porta la risata in tutte le piazze italiane, sono però i suoi momenti preferiti, così ci dice, perché riesce ad avere un contatto diretto con il pubblico e viene rinfrancato dall’affetto che questo gli riversa. Attualmente nelle sale con “Io sono Mia”, regia di Riccardo Donna, in un’anteprima al cinema per soli tre giorni: dal 14 al 16 Gennaio e poi a febbraio su Rai 1. “Io sono Mia” è una fiction sulla storia della grande artista Mia Martini, interpretata da una magistrale Serena Rossi, che ha compiuto una vera trasfigurazione, assumendone postura, movenze, mimica facciale e riproducendone le doti canore. Lastrico qui interpreta Andrea, il fotografo di cui Mimì si innamorerà, ricambiata, perdutamente. Ma se l’amore è già difficile per i comuni mortali, tra artisti sembra addirittura irraggiungibile e talvolta tossico, contraddittorio: diviso tra la ricerca della sua dimensione più assoluta e trascendentale da un lato, e claudicante di fronte alle lusinghe dell’impegnata vita artistica, dall’altro. Andrea apre un varco, spalancando una finestra sulla vita sentimentale della cantante, che per tutta la vita dovrà fare i conti con l’ingombrante figura paterna, tanto amata quanto odiata, capace di incidere non solo nelle sue relazioni con gli uomini ma anche nelle scelte lavorative. Chiediamo quindi ad Andrea, alias Maurizio, innanzitutto come vive un attore l’uscita nelle sale del film atteso. Ci risponde che il giorno prima si è recato a Milano, al cinema, proprio per dare una prima sbirciata. Si tratta di una sensazione strana e che non aveva mai provato in quanto è la prima volta che si trova a interpretare un ruolo così grosso. “L’ansia da prestazione la si prova in una forma diversa dal teatro, perché è come in una pièce teatrale ma ormai quello che hai fatto hai fatto, non puoi più rimediare, ci hanno pensato gli altri col montaggio, e allora la prima visione non te la godi nemmeno tanto perché sei troppo occupato a osservare cosa ne è stato degli sforzi compiuti, m

 Intervista a Nina Zedda – Le meraviglie del Possibile | File Type: audio/mpeg | Duration: 13:41

Per la quinta edizione del festival “Le meraviglie del Possibile” abbiamo scambiato due parole con i direttori artistici Nina Zedda e Jad Hakawati. Il festival di teatro arte e nuove tecnologie “Le meraviglie dell possibile” arriva alla sua quinta edizione. Sempre ospitato dallo spazio OSC e capitanato dal Kyber teatro, offre anche stavolta un cartellone ricchissimo. Dal 15 novembre fino ai primi di gennaio 2019, l’iniziativa propone al pubblico, cagliaritano e non solo, workshop, conferenze e performance teatrali dalla forte componente tecnologica. Tra le numerose iniziative troviamo anche la residenza artistico-tecnologica A.R.T.E. (augmented reality theater experience). Frutto della collaborazione tra il kyber teatro, l’association V.E.I.A. (francese), Minwal Theatre Company (libanese) e artisti locali ha portato alla creazione della performance “La paura divora l’anima”. Proposta per tre date dal 14 al 16 dicembre, è un lavoro che riflette sulla libertà dell’essere umano di trovarsi dove più preferisce senza limitazioni. Il tutto supportato da una singolare ed interattiva componente tecnologica che coinvolge interpreti e pubblico. Il Festival Internazionale di Teatro Arte e Nuove Tecnologie “Le Meraviglie del Possibile”, tenuto a Cagliari dal 2014, è un’unicità nel settore del teatro e dell’arte tecnologica, un network innovativo tra pubblico, artisti (registi, attori, musicisti, performers, danzatori, media artists), scienziati e tecnologi nazionali ed internazionali che favorisce la contaminazione tra cultura umanistica e sapere scientifico.

 Intervista a Claudio Santamaria – a Cagliari per una pièce con i Marlene Kuntz | File Type: audio/mpeg | Duration: 9:09

Abbiamo intervistato Claudio Santamaria in occasione dello spettacolo teatrale “Il Castello di Vogelod/Viaggio musicale nella pellicola di Murnau tra parole e immagini” che si terrà domani 19 dicembre al TsE di Is Mirrionis, a Cagliari. Claudio Santamaria sarà protagonista e voce narrante dello spettacolo teatrale Il castello di Vogelod/Viaggio musicale nella pellicola di Murnau tra parole e immagini, in scena domani 19 dicembre al Teatro Sant’Eusebio di Is Mirrionis, a Cagliari, con cui si introdurrà la rassegna Il Terzo Occhio del Cedac: Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna, dedicata ai linguaggi della contemporaneità. Attore eclettico e versatile, Santamaria si muove bene tanto sul grande schermo -David di Donatello nel 2016 per Lo chiamavano Jeeg Robot, film di Gabriele Mainetti (premio miglior attore) e Nastro d’argento nel 2006 per Romanzo Criminale, film di Michele Placido (premio miglior attore) – quanto sul palcoscenico. Ed è proprio qui che sarà interprete di un insolito riadattamento teatrale che vede la firma, alla regia, di Fabrizio Arcuri e l’accompagnamento musicale live dei Marlene Kuntz, gruppo rock indipendente del panorama musicale italiano che, nella ricerca di sonorità ruvide e al tempo stesso melodiche, riescono, con la loro sensibilità, a dare anima anche a una pièce teatrale che ben si inserisce nel progetto sociale del Teatro del Segno. Dal cinema muto di Murnau, in cui la potenza comunicativa delle immagini mischiate alla musica rappresentano la chiave di volta del regista dell’espressionismo tedesco, si passa alla sperimentazione di una narrazione accompagnata da frame originali della pellicola del 1921 e adattate a una scenografia che, nel caso cagliaritano, non sarà semovente come nei precedenti spettacoli romani ma che, in ogni caso, porta una ventata di originalità. L’appuntamento è quindi per domani alle 20:30 al TsE di Is Mirrionis con un Claudio Santamaria decisamente elettrizzato per questo evento. Da grande estimatore di Friedrich Wilhelm Murnau nonché da amico e fan dei Marlene Kuntz, con cui ha deciso di avviare questa insolita collaborazione, non poteva sottrarsi ad un’occasione così allettante. L’attore romano sottolinea come si senta pronto per affrontare lo spettacolo imminente, nonostante il leggero raffreddore che lo accompagna in questi giorni, come ha confidato ai microfoni di Unica Radio in occasione dell’intervista sul suo ultimo lavoro.

 Intervista a Nicola Michele – We Live in Christmas 2018 | File Type: audio/mpeg | Duration: 8:11

Comuni del Parteolla e del Basso Campidano uniti, sotto la direzione artistica di Nicola Michele, per il festival We Live in Christmas, su Nadale de sa Sardigna. Giunta alla sua terza edizione We Live in Christmas, su Nadale de sa Sardigna, continua a proporre la rievocazione itinerante del natale sardo. Quest’anno i comuni coinvolti che offriranno i propri sagrati per rappresentare la nascita di Gesù saranno Barrali, Dolianova, Serdiana e Soleminis, rispettivamente dal 20 al 23 dicembre. A ciascuno dei Comuni coinvolti è inoltre associato un tema culturale e culinario. A Barrali il protagonista sarà il pane e le sue forme, a Dolianova l’olio, senza poetica, con la possibilità di visitare l’oleificio Copar, a Serdiana l’arte del vino, anche qui con un tour nei vigneti della cantina Audarya e infine a Soleminis il formaggio e i sapori di una volta. Ideata da Nicola Michele e dalla Cooperativa sociale salto del delfino con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e il patrocinio dell’unione dei comuni del Parteolla e del Basso Campidano “WeLive in Christmas “ è un’iniziativa che tenta di destagionalizzare il turismo. Aperta a tutti e di tutte le culture, ha coinvolto realtà locali come il Gruppo Folk Città di Dolianova, il Gruppo Folk di Barrali, Is Massaius di Santu Sidoru di Soleminis, le Pro Loco di Barrali e Soleminis e un importante cast di musicisti, attori e comparse. Partner della manifestazione sono la cooperativa degli olivicoltori del Parteolla (Copar) e la Cantina Audarya.  La partecipazione agli eventi in cartellone è libera e gratuita. 

 Torna Eco Bazar: passione riciclo e sostenibilità. | File Type: audio/mpeg | Duration: 9:51

Si è conclusa ieri, a Cagliari, la manifestazione Eco Bazar,che come ogni anno, focalizza l’attenzione sui temi della sostenibilità e del riciclo attraverso tanti laboratori, rassegne teatrali ed eventi atti a sensibilizzare tanto un pubblico adulto quanto i più giovani. Unica Radio ha intervistato Simona Savastano, membro di Made in Trash che, con la collaborazione del Teatro del Sottosuolo, ha contribuito a dare vita all’VIII edizione di Eco Bazar: una manifestazione dedicata al riciclo e alla sostenibilità organizzata, a Cagliari dal 14 al 16 Dicembre, presso l’ex Liceo Artistico di piazza Dettori. Tantissimi sono stati gli eventi programmati, sia di carattere ludico che didattico. Molta attenzione, in questo senso, è stata rivolta ai bambini, ma non sono mancati gli appuntamenti per i più grandi. L’evento “Partorirai con dolore” offre uno spunto interessante sul tema della funzione del dolore nel parto e attraverso un dibattito sui metodi naturali per poterlo affrontare sdogana un argomento sempre molto chiacchierato. L’ingresso libero consente di avvicinarsi a un mondo fatto di esposizioni delle creazioni proprie del mercatino di Eco Bazar, tutte in materiale riciclato. Vige infatti la regola del riciclo non solo dei materiali ma anche e soprattutto delle antiche tecniche di lavorazione ormai cadute in disuso. Tanti laboratori per aspiranti scienziati come quello “Faccia d’insetto” che consente ai bambini di mettere insieme la passione per la scienza e la creatività: dall’osservazione degli insetti hanno infatti avuto modo di creare delle maschere, usando sempre materiali riciclati; o il “Laboratorio degli esperimenti” attraverso cui i più giovani hanno avuto modo di ricreare fenomeni naturali, sempre con l’ausilio di prodotti sostenibili. Non sono mancati i momenti di riflessione e dibattito sull’importanza della salvaguardia del pianeta e delle sue risorse, attraverso la proiezione del documentario “Il miracolo dell’acqua” di Masaru Emoto. Excursus vari ed eventuali sul potere delle arti circensi nello sviluppo psicomotorio e creativo; l’imperdibile rassegna teatrale il cui filo rosso è sempre quello del recupero; intrecci musicali che hanno consentito di realizzare una manifestazione ormai radicata sul territorio, aperta a tutti e con una rassegna importante sia dal punto di vista delle tematiche affrontate sia per l’impegno profuso dalle associazioni che vi hanno preso parte, contribuendo a darne vita.

 Intervista a Filippo Bubbico – “A 18anni facevo rock, poi è arrivato il jazz…” | File Type: audio/mpeg | Duration: 12:24

Filippo Bubbico presenta “Sun Village”, il suo esordio discografico ricco di contaminazioni originali dove jazz, funk e elettronica si fondono. “Sun Village” è il disco d’esordio di Filippo Bubbico, uscito il 21 settembre per l’etichetta discografica Workin’ Label con il sostegno di Puglia Sounds Records e la distribuzione di I.R.D.​ Polistrumentista, compositore, producer, Filippo propone musiche originali che esplorano nuovi sound. Potenti groove funk e beat onirici confluiscono in un grande potenziale espressivo. L’armonia, il ritmo e la melodia sono il fulcro pulsante del disco, insieme alla combinazione tra il background armonico proprio della musica “colta” e Jazz con la potenza del coinvolgimento sonoro della musica elettronica.  Filippo mette in campo una contaminazione artistica e di stile, resa possibile anche grazie all’apporto di musicisti di provenienza internazionale e dalla sinergia creatasi con la sorella Carolina che ha collaborato nella scrittura di alcune delle melodie e dei testi del disco. Il titolo del disco “Sun Village” fa riferimento al nome del quartiere “Villaggio del sole” in cui è situato Workin’ Studio, centro di produzione e attività dell’etichetta Workin’ Label, dove tutti i processi di creazione e produzione sono avvenuti. Nella tracklist sono presenti 11 brani originali, con testi in lingua italiana e inglese, che compongono un lavoro omogeneo e dalla forte identità. ASCOLTA L’INTERVISTA A FILIPPO BUBBICO

 Intervista a Emilio Stella – “L’ironia, la mia arma contra la paura” | File Type: audio/mpeg | Duration: 13:58

Emilio Stella presenta il suo nuovo album “Suonato”, un progetto nato dall’esigenza di descrivere la società di oggi e le battaglie quotidiane. “Suonato” è il nuovo album di Emilio Stella, uscito lo scorso 14 settembre per Goodfellas. È un album che nasce osservando il quotidiano da un angolo di periferia, per aprirsi poi a diversi punti di vista. Si viaggia dalle case popolari ai centri commerciali, dove c’è uno squarcio di cielo, una speranza. Nasce dall’esigenza di descrivere la società di oggi, che ci obbliga a combattere con noi stessi e con i draghi, con le nostre paure. Le canzoni sono un modo per vincerle. Talvolta arma, talvolta scudo. “Suonato” è il doppio senso che c’è tra l’inizio di un percorso musicale fatto insieme ad una band e la metafora pugilistica di chi risente dei colpi presi nella propria carriera.  Il disco raccoglie 11 canzoni con il loro vestito più comodo, messogli addosso nell’arco di un paio d’anni, dall’autore insieme alla sua band, con un’unione d’intenti rara, quella di restare fedeli alla propria identità, volta a valorizzare il messaggio che ogni brano porta con se. Il risultato è un sound personale, vero, senza troppi filtri, la cui ricerca è avvenuta soprattutto suonando nei live club, nelle piazze e nelle sale prove, così da essere riproposto in studio di registrazione. L’album è stato anticipato dal singolo “Attenti al cool”, il cui videoclip vede la partecipazione di Rocco Siffredi. ASCOLTA L’INTERVISTA A EMILIO STELLA

 Intervista ai Kutso – “Vorrei un bazooka per abbattere gli aerei” | File Type: audio/mpeg | Duration: 15:37

I Kutso presentano “Che effetto fa”, il nuovo album di inediti di una delle band più sarcastico e irriverenti del panorama indipendente italiano. “Che effetto fa” è il titolo del nuovo album di inediti dei Kutso, uscito il 28 settembre 2018. L’album nasce dall’accettazione che la vita è una tela su cui gettiamo continuamente colori a caso e, di tanto in tanto, è bene fermarsi a guardare “Che effetto fa” questo nostro pastrocchio esistenziale, per poi ripartire con qualche consapevolezza in più. Questo terzo disco è un punto di svolta per i Kutso di Matteo Gabbianelli. Una line up completamente rivoluzionata ha dato una sterzata decisa al sound della band, ora ricco di synth e ritmi electro.  Le liriche dei nuovi brani fotografano situazioni, sentimenti e rapporti col prossimo in una visione sarcastica e fatalista. C’è spazio anche alla tenerezza e all’Amore. Il disco è stato anticipato dal singolo e video “Che effetto fa”, dal singolo “Manzoni Alieni” e dal terzo video e singolo estratto “Uno + Una”. PROSSIMI APPUNTAMENTI LIVE: 14/12/18 Pordenone – Capitol Pordenone  15/12/18 Bisenti (TE) – L’amicizia Club  22/12/18 Rimini – Bradipop  23/12/18 San Giovanni Schiavone (CB) – Bobby’s live bar  11/01/19 Roma – Retape Lab @ Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Borgna  18/01/19 Foggia – The alibi  24/01/19 Torino – Blah Blah  25/01/19 Colle Val d’Elsa (SI) – Bottega Roots  22/02/19 Ceccano (FR) – Officine Utopia  ASCOLTA L’INTERVISTA A MATTEO GABBIANELLI

 Mario Morcellini presidente Corsi di Scienze della Comunicazione | File Type: audio/mpeg | Duration: 18:53

Palermo Capitale della Comunicazione. Intervista al Prof. Mario Morcellini in vita del IX Incontro nazionale dei Corsi di Scienze della Comunicazione Venerdì 14 dicembre, presso l’Università degli studi di Palermo, Palazzo Steri, Sala della Capriate, si terrà il IX Incontro Nazionale dei Corsi di Scienze della Comunicazione, promosso dalla Conferenza Italiana di Scienze della Comunicazione, presieduta da Mario Morcellini. Il Convegno intende offrire uno spazio di incontro e confronto tra docenti, studenti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni sulla qualità e l’incidenza della comunicazione nella sfera pubblica e di analizzare criticamente lo stato e il futuro dei percorsi universitari in Italia. La sessione mattutina, aperta dal Magnifico Rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari, sarà dedicata alla riflessione sul “Rischio di assolutismo della comunicazione” e verrà introdotta dalla lectio di Francesco Casetti dell’Università di Yale, cui seguiranno interventi di presidenti di Corsi di laurea e docenti di vari atenei italiani. Nel pomeriggio si darà spazio alle differenti declinazioni scientifiche e didattiche dei curricula di comunicazione, attraverso i contributi dei rappresentanti delle sedi, con attenzione all’autoproduzione culturale dei laboratori, alla Terza missione, alle emittenti universitarie e all’innovazione didattica, anche con supporti video e poster di studenti.

 Frequenze d’autore l’ultima puntata per parlare di cinema | File Type: audio/mpeg | Duration: 1:01:20

I saluti da Sant’Antioco per l’ultima puntata di Frequenze d’Autore il format di critica cinematografica realizzato a Sant’Antioco Nella quinta ed ultima puntata di Frequenze d’autore, abbiamo fatto un bilancio del festival Passaggi d’Autore ormai giunto all’ultima serata, ricordando gli appuntamenti della serata, le proiezioni della sezione intrecci mediterranei e la festa finale. Una puntata ricca di ospiti e di interventi dedicati al mondo del Cinema che hanno animato la città di Sant’Antioco. Abbiamo poi intervistato Ado Hasanovic, sia in qualità di direttore artistico del festival, che in qualità di regista che presenta il suo cortometraggio “Nomofobia”, in compagnia di Lisa Granuzza di Vita, attrice del corto e conduttrice della manifestazione. Ado ci ha parlato della sua esperienza da direttore artistico, di quali fossero le idee dietro la scelta dei cortometraggi e di come sia soddisfatto della riuscita della 14° edizione. L’intervista è poi proseguita parlando del cortometraggio “Nomofobia”, che ha come argomento la fobia di restare senza cellulare. Abbiamo discusso della sinossi e delle scelte stilistiche affettuate da Ado Hasanovic. Abbiamo poi intervistato Mattia Marcucci, ideatore e regista della web series “La festa triste”, che ci ha parlato della sua realizzazione e raccontato qualche aneddoto a riguardo. La puntata si è conclusa con i saluti finali e i ringraziamenti al festival e a Unica Radio. Appuntamento al prossimo anno!

 Quarta puntata di Frequenze d’Autore | File Type: audio/mpeg | Duration: 55:22

Il programma Frequenze d’autore di critica radiofonica curato dai ragazzi della Masterclass di Sant’Antioco per seguire Passaggi d’Autore, Festival del Cortometraggio Mediterraneo.  In questa puntata di Frequenze d’Autore si comincia con l’ospite Mariano Equizzi per parlare di Realtà aumentata, cinema e videoclip. La sera si è svolto l’incontro con Bruno di Marino che ha presentato il suo libro dedicato ai videoclip a cui sono poi seguite le proiezioni degli stessi. Poi l’ospite Dolores Calabrò ci parla dell’organizzazione del festival, come nasce e come si è evoluto in 14 edizioni. L’organizzatrice ci ha parlato di come ha esteso il Festival partendo dalla Sardegna per poi allargarsi sino all’intero bacino mediterraneo cercando di creare maggiore sinergie tra i registi sardi e quelli stranieri. Segue recap accaduto nella giornata precedente: la mattina i protagonisti erano i bambini delle scuole elementari di Sant’Antioco che hanno preso parte al cortometraggio realizzato con la stop motion e i disegni di sabbia. nel pomeriggio, invece, si è svolto il Sarajevo Film festival, di cui commentiamo la selezione di cortometraggi dalla sezione Student Film dell’edizione 2018 del sopracitato festival e ancora due parole sulla categoria Intrecci Mediterranei, tra cui spiccano i lavori italiani e la varietà tecnica, narrativa e tematica dei diversi cortometraggi proiettati, alla presenza degli stessi registi.

 Secondo appuntamento con Frequenze d’autore | File Type: audio/mpeg | Duration: 1:02:01

Secondo puntata di Frequenze d’autore la diretta radiofonica che si occupa di raccontare il Festival di Sant’Antioco. Giorno per giorno raccontiamo su Frequenze d’Autore alle ore 16 su Unica Radio gli accadimenti della quattordicesima edizione del festival “Passaggi d’autore Intrecci mediterranei” di Sant’Antioco, attraverso le parole dei partecipanti al workshop di critica radiofonica Simone, Giulia, Luca, Eleonora e Denise. Si è parlato del tema delle migrazioni, protagonista della serata di proiezioni di mercoledì 5 Dicembre, attraverso il toccante documentario inchiesta di Floriana Bulfon e Cristina Mastrandrea “Invisibili”, che ha il pregio di trattare la spinosa questione degli arrivi dei minori non accompagnati nel nostro paese a cui è seguita la proiezione di ulteriori  cinque cortometraggi, tutti realizzati nell’ambito del progetto “Migrarti-spettacolo e cinema” promosso dal ministero dei beni e delle attività culturali. “Krenk” di Tommaso Santi, ambientato in una scuola elementare di Prato utilizza il registro comico per parlare dell’accettazione del diverso; “La gita” di Salvatore Allocca, ci racconta di Megalie, figlia di genitori immigrati dal Senegal ma nata e cresciuta in Italia; “Io sono Rosa Parks” di Alessandro Garilli narra la nascita dei movimenti per i diritti degli afroamericani negli Stati Uniti d’America; Il mondiale in piazza di Vito Palmieri, che ha stupito per l’ottima direzione di talentuosi attori emergenti italiani; Yousef di Mohamed Hossameldin, un film di rara bellezza formale che si avvale della collaborazione del mostro sacro Daniele Ciprì come direttore della fotografia. É intervenuto anche Edoardo Peretti, che sta curando uno dei workshop collaterali al festival, quello sulla critica cinematografica radiofonica a cui stiamo partecipando, per raccontarci le sue impressioni, e successivamente abbiamo avuto il piacere di avere ospite per un’intervista Claudio De Pasqualis: una delle voci di Hollywood party, importantissima trasmissione di cultura cinematografica in onda su Radio3. Con lui abbiamo ripreso gli argomenti trattati durante la masterclass mattutina, come la condizione della critica cinematografica in Italia e l’ importanza della passione come approccio al mondo dello spettacolo, e  abbiamo avuto il piacere di poter ascoltare i consigli di chi è riuscito a trasformare l’ amore per questo mondo in una professione.

 Terzo appuntamento coi ragazzi della Masterclass di Critica Radiofonica: | File Type: audio/mpeg | Duration: 0:00

Un percorso a puntate per raccontare attraverso la critica cinematografica radiofonica la XIV edizione del Festival del Cortometraggio Mediterraneo Terza giornata in diretta su Frequenze d’Autore per i ragazzi oramai nel vivo del Workshop di Critica Radiofonica tenuto all’interno della XIV edizione del Festival Passaggi d’Autore – Intrecci Mediterranei che si sta svolgendo a Sant’Antioco dal 4 al 9 dicembre. Anche questo pomeriggio Eleonora, Denise, Giulia, Luca e Simone dai microfoni di Unica Radio saranno con voi in una nuova puntata per commentare passo passo l’andamento del Festival del Cortometraggio Mediterraneo. Si parte con un intenso e acceso dibattito relativo ai cortometraggi del Focus Slovenia: un mix di ben 11 film ibridi per la compresenza di fiction, documentario e animazione.  Il pomeriggio precedente si è aperto con Čikorja‘en kafe, simpaticissimo corto di Dušan Kastelic seguito poi da un altro suo cortometraggio, Celica, in cui il regista vira verso un tema impegnato cimentandosi in un contenuto politicamente e socialmente attuale, quello dell’omologazione. Zamejen dell’italo-sloveno Leo Černic si distingue per il suo essere un prodotto autobiografico costruito anch’esso attraverso la mescolanza di più generi: un film innovativo e diverso dal solito, grazie anche alla doppia nazionalità del regista che gli ha consentito di creare un’opera davvero internazionale. Jan Cvitkovič col suo Srceje kos mesa ci catapulta in una storia d’amore poco convenzionale fatta di tanti sguardi e nessuna parola, un film muto che si inserisce nel solco di una lunga tradizione. La serata termina con Selitev, realizzato da Žiga Virc: un film sospeso tra thriller e horror, citazioni hitchcockiane e, come tema centrale, la paura della diversità portata quasi alle estreme conseguenze. Alle proiezioni segue, nella sezione Intrecci Musicali, lo strepitoso e movimentato  concerto del gruppo sloveno costituito dalla voce di Ajda Stina accompagnata da Timotej Kotnik alla tromba e Marko Čepak alla chitarra, con la speciale partecipazione di Emanuele Contis. Che dire della mattina del 7 dicembre? Un momento di grande partecipazione grazie ai suggestivi disegni di sabbia di Nadia Ischia cui facevano da contorno le storie narrate da Giuliana Valentini di fronte a un pubblico affascinato, gli adulti non meno dei bambini. Abbiamo avuto il piacere di intervistare sia Nadia che Giuliana che ci hanno permesso di entrare nel loro mondo, capire com’è nata questa passione e descrivere come si è svolto il lavoro coi bambini i quali hanno realizzato un cortometraggio, proiettato alla fine della mattinata. Infine, nella sezione Linee animate sono stati proiettati sul grande schermo dei cortometraggi dedicati alla Linea, personaggio creato dal grandissimo Osvaldo Cavandoli, animatore, regista e fumettista italiano. Giornata piena ed intensa, con ancora tanto da scoprire: ben cinque cortometraggi concorrenti durante il Sarajevo Film Festival cui seguiranno nove cortometraggi della sezione Intrecci Mediterranei. Alle 21.30 si terrà l’evento Segni Suoni Sogni. La videomusica del Mediterraneo con un’accurata selezione di videoclip musicali a cura di Bruno di Marino. Non perdeteveli: ne parleremo nella prossima puntata!

 Arriva Frequenze d’autore: la critica radiofonica del festival Passaggi d’autore – Intrecci Mediterranei | File Type: audio/mpeg | Duration: 1:00:17

I ragazzi della Masterclass di critica radiofonica in corso, a Sant’Antioco, come evento collaterale al Festival del Cortometraggio Mediterraneo, si sono sporcati subito le mani dando vita a Frequenze d’Autore, il nuovo programma radiofonico in onda su Unica Radio, dalle h. 16:00 alle 17:00 dal 4 al 9 dicembre. La prima giornata di diretta radio vede i giovani partecipanti alla Masterclass di Critica Radiofonica come speakers durante la puntata Frequenze d’autore, inedito programma radiofonico trasmesso su Unica Radio in occasione del Festival del Cortometraggio Mediterraneo dal titolo Passaggi d’autore: intrecci mediterranei, a Sant’Antioco dal 4 al 9 dicembre. Giulia, Simone, Eleonora, Luca e Denise sono le voci che vi accompagneranno fino all’ultima giornata di festival e che presentano e commentano ai nostri microfoni questo importante evento ricco di appuntamenti e giunto alla sua XIV edizione. La prima puntata di Frequenze d’autore scorre velocemente senza troppi intoppi, si chiacchiera e si racconta com’è stata l’inaugurazione, avvenuta martedì 4 alle h. 17:00; si descrive la performance di disegni di sabbia a cura della bravissima Nadia Ischia -che ha formalmente aperto il festival- capace di rapire adulti e bambini; e dei corti trasmessi a partire dalle h. 18:00, durante questa prima giornata. Una mescolanza interessante di stili e tecniche di registi provenienti da vari paesi, tutti collocati nel bacino del mediterraneo, affaccendati nella trattazione di tematiche spesso calde e sempre di spessore. Questa edizione comincia con la proiezione di Naissance d’une Etoile corto francese di James Bort, prosegue con gli africani Nice very Nice di El Kheyer Zidani che ci porta nella colorata Algeria dalle case moresche e Aya di Moufida Fedhila che invece ci mostra una Tunisia che ha voglia di modernità. Ancora, Miss Wamba di Estefania Cortés ci regala un alone di mistero nella Spagna contemporanea; La cena delle anime di Ignazio Figus ci fa sedere a tavola con una simpatica e superstiziosa vecchietta di Orune, rimarcando il contatto con la terra che ci ha dato i natali. Marica della croata Judita Gamulin ci lascia dubbi sulla scia di un dramma irrisolto; Magic Alps di Andrea Busa e Marco Scotuzzi ci fa vivere il dramma italiano delle migrazioni prendendo spunto da una storia vera, con la collaborazione di Giovanni Storti in un ruolo per lui inconsueto. Hector Malot  ̶  The Last Day of the Year della greca Jacqueline Lentzou chiude questa intensa prima giornata di proiezioni e rammenta l’appuntamento al giorno successivo, per un’altra imperdibile puntata!

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