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Summary: Radio degli studenti universitari di Cagliari. Mission del media è raccontare il movimento culturale e la città nei suoi molteplici aspetti

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 Claudio de Pasqualis: intervista in radio al Festival Passaggi d’Autore | File Type: audio/mpeg | Duration: 0:00

L’autore del programma cult di Radio 3, Claudio de Pasqualis, in diretta su Unica Radio per Passaggi d’Autore Diplomato al laboratorio di esercitazioni sceniche diretto da Luigi Proietti, Claudio de Pasqualis come attore ha esperienze in tutti i campi dello spettacolo (teatro, cinema, radio, televisione, doppiaggio), ha collaborato come selezionatore ad alcune edizioni del RomaFictionFest, è stato autore radiofonico per Rai international. Oltre alla consueta attività di attore, è uno dei conduttori e autori del programma radiofonico di Rai3 “Hollywood Party“. Hollywood Party è un programma radiofonico in onda su Rai Radio 3 ogni giorno alle ore 19. Il nome della trasmissione riprende il titolo dell’omonimo film con Peter Sellers. Si tratta di una trasmissione interamente dedicata al cinema che vede la partecipazione di registi e interpreti italiani e stranieri intervistati dai conduttori. In occasione di importanti festival cinematografici, come ad esempio il festival di Venezia, il programma trasmette in diretta dalle sedi delle manifestazioni.

 Intervista a Milly Macis- Phobia, la paura sei Tu | File Type: audio/mpeg | Duration: 5;57

Phobia, la paura sei Tu, questo il titolo delle mostre fotografiche e performative della fotografa e tatuatrice sarda Milly Macis. La mostra, Phobia, la paura sei Tu, è stata presentata nella bellissima sede dell’ExArt, l’1 e 2 dicembre, sotto forma di un percorso per lo spettatore, dove la chiave è superare le proprie paure. Giunta alla terza edizione, Phobia è una mostra fotografica dai temi e toni decisamente dark che coinvolge  in maniera singolare. A differenza delle classiche esposizioni, qui, il pubblico viene coinvolto ulteriormente e in prima persona tramite la performance teatrale. Tanti i personaggi che anche questa volta hanno animato e inscenato quello che suggeriscono le immagini proposte, il tutto a creare un’atmosfera di tensione ma anche di introspezione.  “Vorrei che tu potessi essere dentro il mio corpo solo per un minuto, per sapere come ci si sente ad essere me”

 Ado Hasanović e il suo Festival Mediterraneo del Cortometraggio | File Type: audio/mpeg | Duration: 11.27

Ado Hasanović racconta il festival “Passaggi d’autore: intrecci mediterranei” dal 4 al 9 dicembre a Sant’Antioco. Torna l’appuntamento ormai annuale con il festival dedicato al cortometraggio. Ne abbiamo discusso con Ado Hasanović, direttore artistico della XIV edizione di “Passaggi d’autore: intrecci mediterranei”, organizzato dal circolo del cinema “Immagini” che verrà ospitato, ancora una volta, a Sant’Antioco.  Il Festival è diventato un punto di riferimento importante per i registi emergenti; un vero e proprio appuntamento per gli amanti del cinema, dove si racconta il Mediterraneo: ormai crocevia di accadimenti, fatto di miti, leggende e storie che ancora oggi si ripetono tra le sue sponde. Più che un’occasione di competere è un’opportunità, per i registi, di crescita personale e umana, di incontro e confronto con altri colleghi e con il loro modo di fare i cortometraggi, nonché luogo fertile per collaborazioni future. «I registi emergenti più importanti dei rispettivi paesi mediterranei si ritroveranno tutti qui» sottolinea Hasanović ai nostri microfoni, che non vede davvero l’ora che il festival inizi. Lui stesso, regista bosniaco, ammette l’importanza di momenti come questi, forieri di nuovi ed entusiasmanti progetti. Con nove sezioni, a differenza degli anni precedenti, il festival propone novità interessanti rispetto al passato. Tantissimi i corti in gara, che verranno trasmessi in lingua originale con i sottotitoli in italiano e in inglese e altrettanti eventi collaterali contribuiranno ad arricchire una scaletta davvero fitta. Workshop dedicati ai giovani interessati ad accrescere le loro competenze in fatto di cinema e di critica, concerti e momenti di convivialità si svilupperanno lungo tutta la settimana di festival dove Sant’Antioco farà da cornice quale locus amoenus più indicato per esprimere la magia del bacino del Mediterraneo, prendendo le distanze da un turismo esclusivamente balneare e puntando, stavolta, sulla cultura. Un intreccio appassionante di cinema e musica imperdibile e rivolto a tutti!

 Elezioni universitarie: il CUS | File Type: audio/mpeg | Duration: 7:36

Proseguono le interviste ai candidati al rinnovo della rappresentanza universitaria, oggi con un focus sul CUS Chiudiamo oggi con questa intervista ai candidati del CUS, Verso il voto, una piccola parentesi all’interno del grande mondo di Unica radio. In occasione infatti delle elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca, che si terranno il 4 e 5 dicembre 2018 in tutte le Facoltà cagliaritane, è nata la volontà di scoprire meglio i nomi dovremo sbarrare nei nostri seggi tra qualche giorno. Verso il voto, insieme vogliamo quindi conoscere meglio i candidati agli organi più grandi dell’Ateneo di Cagliari: il Senato accademico, il Cda (Consiglio d’amministrazione) e infine il CUS (Centro Universitario Sportivo). I candidati sono quelli delle liste di Progetto Studenti e Unica 2.0, due gruppi storici del nostro Ateneo, gli unici ad aver presentato le loro candidature per gli organi centrali, i quali attraverso le nostre interviste ci descriveranno meglio le loro intenzioni, le idee del gruppo che rappresentano e il loro rispettivo programma elettorale. Gli argomenti saranno vari, ma contestualizzati e riconducibili alle tematiche che, nel caso in cui gli universitari cagliaritani sceglieranno di nominare come loro rappresentanti, i candidati che ascolterete si troveranno ad affrontare durante la loro esperienza all’interno dei rispettivi organi ambiti. In questa ultima puntata, il Centro Sportivo Universitario sarà l’argomento centrale. I temi verranno però affrontati da un unico candidato appartenente alle liste di Progetto Studenti, in quanto, per motivi personali, nessuno dei candidati al CUS di Unica 2.0 ha potuto essere presente durante la registrazione della puntata. Non un’intervista ma più una chiacchierata insieme a Gabriele, in merito alle problematiche strutturali, alla situazione dei campi da gioco, alle problematiche legate all’accesso per gli studenti negli orari serali, fino ad arrivare all’importate tematiche delle feste universitarie legate allo sport. Ascoltate il podcast per scoprire meglio le rispettive posizioni, l’unica cosa che ci teniamo a raccomandarvi è: andate a votare, e fatelo con cognizione di causa.

 Verso il voto: intervista ai candidati per il Cda | File Type: audio/mpeg | Duration: 18:17

Un’intervista a quattro tra i candidati di Progetto studenti e Unica 2.0 sui temi legati al Consiglio d’amministrazione dell’Ateneo cagliaritano Proseguono gli appuntamenti con Verso il voto, una piccola parentesi all’interno del grande mondo di Unica radio. In occasione infatti delle elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca, che si terranno il 4 e 5 dicembre 2018 in tutte le Facoltà cagliaritane, è nata la volontà di scoprire meglio i nomi dovremo sbarrare nei nostri seggi tra qualche giorno. Verso il voto, insieme, vogliamo quindi conoscere meglio i candidati agli organi più grandi dell’Ateneo di Cagliari: il Senato accademico, il Cda (Consiglio d’amministrazione) e infine il CUS (Centro Universitario Sportivo). I candidati sono quelli delle liste di Progetto Studenti e Unica 2.0, due gruppi storici del nostro Ateneo, gli unici ad aver presentato le loro candidature per gli organi centrali, i quali attraverso le nostre interviste ci descriveranno meglio le loro intenzioni, le idee del gruppo che rappresentano e il loro rispettivo programma elettorale. Gli argomenti sono sempre vari, ma contestualizzati e riconducibili alle tematiche che, nel caso in cui gli universitari cagliaritani sceglieranno di nominare come loro rappresentanti, i candidati che ascolterete si troveranno ad affrontare durante la loro esperienza all’interno dei rispettivi organi ambiti. In questa seconda puntata, il Consiglio d’amministrazione del nostro Ateneo e quattro dei candidati a quest’organo saranno l’argomento centrale. Una sola domanda di cultura generale per i nostri candidati, per testare un po’ il terreno, ma si passerà presto ad argomenti più consoni soprattutto al ruolo che gli intervistati dovranno ricoprire. Il bando delle associazioni, il Regolamento spazi e la situazioni strutturale del nostro Ateneo saranno tra gli argomenti affrontati oggi, insieme alle ragioni che portano alle rispettive prese di posizione su determinati temi, come ad esempio l’efficienza dell’ufficio disabilità. Ascoltate il podcast per scoprire meglio le rispettive posizioni, l’unica cosa che ci teniamo a raccomandarvi è: andate a votare, e fatelo con cognizione di causa.

 Intervista a Raimondo Ibba, presidente dell’Ordine dei Medici di Cagliari | File Type: audio/mpeg | Duration: 11:43

Dott. Ibba: combattere la violenza a partire dalla scuola per arginare un fenomeno coinvolgente ormai anche il settore sanitario perché generalizzato. Abbiamo intervistato il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cagliari, dott. Raimondo Ibba, in occasione della conferenza tenutasi venerdì 23/11 presso la sede ufficiale dell’Ordine, in via dei Carroz a Cagliari, durante la quale è stata ospite la dott.ssa di Trecastagni (CT), Serafina Strano, violentata durante un turno di guardia medica poco più di un anno fa da un uomo, Alfio Cardillo, presentatosi come suo paziente e ora condannato alla pena della reclusione di otto anni. Obiettivo dell’incontro è affrontare il tema della violenza in tutte le sue declinazioni, con particolare attenzione al settore sanitario, dove forme di violenza fisica e verbale sono purtroppo all’ordine del giorno nei confronti di tutti gli operatori sanitari. Il primo passo per combatterla, soprattutto quando rivolta alle donne, è innanzitutto portare a galla la gravità del fenomeno per fronteggiare l’abbassamento della guardia che si è registrato, in questi ultimi anni, nei confronti della protezione degli esercenti operazioni di pubblica sanità, costantemente oggetto di violenze non solo di carattere sessuale ma fisiche in generale da parte di coloro che si presentano come pazienti. Il sottrarsi del medico a richieste di farmaci da parte di chi non è legittimato ad assumerli porta spesso al manifestarsi di atteggiamenti sgarbati e offensivi che sono poi l’anticamera di aggressioni e violenze di qualsivoglia natura. Oggigiorno sono stati predisposti dei corsi di formazione su come atteggiarsi e su come approcciarsi in una situazione di violenza manifesta, «non lezioni di carattere o di taekwondo» sottolinea Ibba, «ma psicologiche, per essere in grado di smorzare l’aggressività o almeno di provarci, e fornire strumenti attraverso i quali si può uscire da una situazione potenzialmente pericolosa». Viviamo tempi ai limiti del paradosso, dove è necessario predisporre corsi per offrire un po’ di sicurezza in più a chi è esposto a situazioni che superano il limite e mai corsi per cercare di combattere il fenomeno spostando il punto di vista verso chi è l’autore di gesti violenti, con l’obiettivo di prevenire anziché di curare, ma con riguardo al carnefice e non alla vittima.

 Intervista alla dott.ssa catanese Serafina Strano, violentata durante una guardia medica | File Type: audio/mpeg | Duration: 13:54

Serafina Strano rinasce dalle ceneri: dismettere i panni della vittima per combattere la violenza a 360°. La notte tra il 18 e il 19 settembre 2017, a Trecastagni (CT), una dottoressa catanese veniva aggredita, sequestrata e stuprata da Alfio Cardillo – ora condannato a otto anni di reclusione – durante il servizio di guardia medica che stava prestando. Per Serafina Strano è l’inizio della fine. La fine dei turni di guardia che non svolgerà più, perché non si può e non si deve rischiare la propria incolumità nell’esercizio di un servizio di sanità pubblica, e l’inizio di una campagna, di un impegno di sensibilizzazione che si assumerà personalmente affinché nessuno -né le sue colleghe donne né i suoi colleghi uomini- sia più vittima di violenza. Venerdì 23 novembre si è svolta a Cagliari, presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cagliari, una conferenza stampa presieduta dal dott. Raimondo Ibba, al vertice del suddetto Ordine, che ha avuto come ospite d’eccezione proprio la dott.ssa Strano, la quale ha offerto la sua preziosa testimonianza per combattere in prima linea la violenza sulle donne, in occasione della Giornata Internazionale appositamente istituita. Torna a parlare di sé, la dott.ssa Strano, a denunciare la condizione in cui versano i medici durante le guardie, spesso e volentieri prestate in locali-tuguri privi di qualsiasi sicurezza. I numerosi appelli che la Strano ha avuto modo di lanciare in quest’ultimo anno non hanno purtroppo portato a mutamenti concreti e sostanziali. Ma lei continua, temeraria, a ‘gridare’ le sue ragioni contro le istituzioni e la politica, corresponsabili del vuoto di tutela creato intorno alle figure di professionisti che non possono svolgere il loro lavoro in condizioni che siano almeno sicure, se non proprio ottimali. «Violenze contro gli operatori sanitari sono all’ordine del giorno» rimarca Ibba, tanto a livello nazionale quanto regionale. In modo particolare sulle donne che esercitano la professione medica. Impossibile non menzionare, a livello locale, il tragico episodio che ha coinvolto la dott.ssa Roberta Zedda, morta assassinata la notte del 3 luglio 2003, a soli 33 anni, da colui che si presentava come suo paziente durante un turno di guardia medica, a Solarussa. Il caso di Roberta Zedda è diventato un precedente tale per cui, in Sardegna, le guardie mediche vengono sempre svolte in presenza di una guardia giurata. Le due storie sono legate a doppio filo rosso, tanto che la dott.ssa Strano è la prima a ricordare come, durante quella terribile notte di violenza, il suo pensiero fosse più volte andato a Roberta Zedda, temendo di fare la stessa fine. Il “modello Sardo” è quello che Serafina si batte affinché venga recepito anche dalla Regione Sicilia e da tutte le Regioni che ancora non lo applicano. «È necessario riformare il sistema e garantire adeguate forme di protezione, creando dei presidi efficienti ed evitando che i medici rimangano soli, e che dal punto di vista medico-legale vengano esposti a situazioni ai limiti della civiltà» conclude Serafina nel suo intervento presso la sala “Pippo Orrù” dell’Ordine dei Medici di Cagliari in via dei Carroz. Oggi Serafina Strano non svolge più guardie mediche, ciononostante continua a battersi per i suoi colleghi e colleghe; lavora, a seguito della ricollocazione che le è stata concessa, all’Uffi

 Verso il voto: elezioni studentesche a Cagliari | File Type: audio/mpeg | Duration: 0:00

Intervista ai candidati alle elezioni studentesche universitarie di Cagliari Verso il voto è una piccola parentesi all’interno del grande mondo di Unica radio. In occasione infatti delle elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca, che si terranno il 4 e 5 dicembre 2018 in tutte le Facoltà cagliaritane, è nata la volontà di scoprire meglio i nomi dovremo sbarrare nei nostri seggi tra qualche giorno. Verso il voto, insieme vogliamo quindi conoscere meglio i candidati agli organi più grandi dell’Ateneo di Cagliari: il Senato accademico, il Cda (Consiglio d’amministrazione) e infine il CUS (Centro Universitario Sportivo). In questa prima puntata, il Senato accademico e quattro dei candidati a quest’organo saranno l’argomento centrale. Qualche domanda di cultura generale aprirà le danze per testare un po’ il terreno, ma si passerà presto ad argomenti più seri, come il tanto delicato tema delle tasse universitarie. I successi ottenuti ma soprattutto le prospettive future verranno rimarcate dagli intervistati, insieme alle ragioni che portano alle rispettive prese di posizione su determinati temi, come ad esempio le tasse per i fuoricorso.Ancora, la situazione delle Facoltà e-learning, dove non vi è differenziazione tra studenti sulla base dell’Isee e di conseguenza tutti pagano indistintamente la stessa cifra, superiore ai 2200 € annui, e per concludere le premialità: dai concorsi alle borse di merito.Ascoltate il podcast per scoprire meglio le rispettive posizioni, l’unica cosa che ci teniamo a raccomandarvi è: andate a votare, e fatelo con cognizione di causa. Le interviste I candidati sono quelli delle liste di Progetto Studenti e Unica 2.0, due gruppi storici del nostro Ateneo, gli unici ad aver presentato le loro candidature per gli organi centrali, i quali attraverso le nostre interviste ci descriveranno meglio le loro intenzioni, le idee del gruppo che rappresentano e il loro rispettivo programma elettorale. Gli argomenti saranno vari, ma contestualizzati e riconducibili alle tematiche che, nel caso in cui gli universitari cagliaritani sceglieranno di nominare come loro rappresentanti, i candidati che ascolterete si troveranno ad affrontare durante la loro esperienza all’interno dei rispettivi organi ambiti.

 Intervista ai Nidi D’Arac – “La trap italiana è da figli di papà” | File Type: audio/mpeg | Duration: 13:04

Alessandro Coppola, leader dei Nidi D’Arac, presenta il nuovo album “Face B” e racconta la sua esperienza al servizio del Comune di Parigi nelle periferia tra musica e immigrazione. Con decine di migliaia di dischi venduti, i Nidi d’Arac sono uno dei gruppi italiani più conosciuti e amati della world music internazionale. Nella prima parte della loro carriera hanno tradotto in linguaggi urbani l’affascinante ruralità pugliese, mentre ora inaugurano un nuovo straordinario corso. “Face B” è un disco post moderno, italiano ma allo stesso tempo internazionale. Si riafferma un legame con la tradizione, inserendo ritmiche tipiche nella newafro, senza escludere chitarre psichedeliche o incursioni di rock inglese. L’album nasce dall’esperienza musicale del leader, Alessandro Coppola, a Parigi. Alessandro, infatti, è venuto a contatto con la trap e l’afro trap lavorando come responsabile della parte artistico-musicale di un centro dedicato ai giovani a rischio e basato sull’Educación popular.  “Face B” è, infatti, un termine preso in prestito dalla trap, il genere musicale più diffuso oggi in tutte le capitali europee. Si riferisce ai brani prodotti con pochi mezzi, a partire da un lavoro già esistente, spesso dall’operato di un beat maker del quale non si conosce l’identità. Tutti i brani sono caratterizzati da forme ritmiche tribali dell’afrotrap e da testi sinceri ma impegnati. Se quattro canzoni sono inedite, le restanti son state prodotte proprio così, a partire da un lavoro precedente, ossia dalle composizioni create in un particolare periodo della loro carriera. ASCOLTA L’INTERVISTA A ALESSANDRO COPPOLA

 Intervista a Leonardo Angelucci – “La tecnica? Preferisco suonare con il cuore” | File Type: audio/mpeg | Duration: 11:48

Il cantautore romano classe ’91 presenta l’album d’esordio “Questo frastuono immenso”, impreziosito dalle collaborazioni con Bujumannu e Daniele Coccia de “Il Muro del Canto”. Leonardo Angelucci è un giovane musicista, autore e docente di musica. Un ragazzo passione e passionato nei confronti della sua arte, che non smette mai di coltivare anche nella quotidianità. Vive la musica in ogni istante, come se fosse impossibile scindere vita e lavoro. Dopo l’esperienza da frontman dei Lateral Blast e collaboratore con Daniele Coccia Paifelman (Il Muro del Canto) nel progetto solista di quest’ultimo, Angelucci decide di mettersi in gioco in proprio con l’album “Questo frastuono immenso”. Il disco tratta la capacità di amare ed essere felici, della linea di confine tra amore e amicizia. Il gioco semantico è incentrato sulla lotta storica tra bene e male, ma anche della fatica a lasciasi andare. A legare i dieci brani del disco c’è una grande attenzione alle sonorità. Il mix spregiudicato, ma ben dosato, si compone di pop, rock, folk, reggia e punk. “Questo frastuono immenso” è stato prodotto artisticamente da Manuele Fusaroli, artigiano del suono, musicista e noto produttore (The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Nada, Luca Carboni, Motta, Nobraino, Le luci della centrale elettrica). Vede la partecipazione di artisti come Simone “Bujumannu” Pireddu dei Train to Roots e Daniele Coccia Paifelman de Il Muro del Canto. Leonardo Angelucci girerà l’Italia con Questo tour immenso, con una data prevista anche in Sardegna per Aprile 2019. L’artista sarà accompagnato dalla band composta da Matteo Troiani (basso), Tommaso Guerrieri (batteria), Antonello D’Angeli (voce e chitarra elettrica), Daniele Cacciamani (voce e tastiere). ASCOLTA L’INTERVISTA A LEONARDO ANGELUCCI

 Festival Scienza: intervista a Beatrice Mautino | File Type: audio/mpeg | Duration: 10:37

Al Festival della Scienza Cagliari abbiamo incontrato e intervistato Beatrice Mautino, protagonista della conferenza “Il trucco c’è e si vede. Consigli per difendersi” Beatrice Mautino ai microfoni di Unica Radio interviene dopo la conferenza  Il trucco c’è e si vede. I consigli per difendersi al festival Scienza Cagliari. Dei cosmetici sappiamo ciò che il marketing vuole farci sapere, ovvero poco e soprattutto, non sempre qualcosa che sia in grado di aiutarci a scegliere in maniera consapevole. La relatrice darà risposta alle tante domande che ci poniamo ogni giorno sui vari prodotti che usiamo per la cura della persona e ci insegnerà a difenderci da truffe e false promesse. Siamo sommersi da ogni tipo di informazione sui cosmetici. La televisione ci bombarda di pubblicità, le riviste reclamizzano le ultime novità in fatto di mascara e di miracolosi shampoo riparatori e, in particolar modo su internet, ci imbattiamo di continuo in articoli che ci mettono in allarme su prodotti e ingredienti che ci possono causare disturbi e malattie. Siamo frastornati. Di quello che ci spalmiamo addosso sappiamo solo ciò che il marketing vuole farci sapere, ovvero poco e, soprattutto, non sempre qualcosa che sia in grado di aiutarci a scegliere in maniera consapevole. La triste realtà è che un’informazione attendibile e critica sui cosmetici nel nostro paese praticamente non esiste. Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, ha provato a ovviare a questa grave lacuna mettendosi dalla parte di chi entra in un negozio e vuole acquistare prodotti efficaci e non dannosi per migliorare il proprio aspetto e il proprio benessere, senza essere ingannato dalla pubblicità. Così fra le pagine del suo libro si trovano molte risposte alle tante domande che ci facciamo ogni giorno sui prodotti contro le rughe e la cellulite, sulle creme solari, gli shampoo, le cerette e tanto altro. Non troverete pubblicità, ma solo i trucchi, quelli veri, per difendersi da truffe e false promesse.  ASCOLTA L’INTERVISTA

 Festival Scienza: intervista a Russo e Della Corte | File Type: audio/mpeg | Duration: 7:02

Festival Scienza Cagliari: abbiamo incontrato Lucio Russo e Alessandro Della Corte autori del libro “La bottega dello scienziato” Al Festival Scienza Cagliari abbiamo intervistato Alessandro Della Corte e Lucio Russo per presentare il loro libro “La bottega dello scienziato”. Il testo ci permette di entrare nella bottega dello scienziato, cercando di comprendere come si costruiscono le teorie scientifiche, quali sono i loro ferri del mestiere e le idee tipiche utilizzate tante volte con successo nella storia della scienza. La divulgazione scientifica usuale è lontana dal metodo scientifico, spesso insegue il sensazionalismo senza l’attenzione corretta verso il metodo, ossia come la scienza viene costruita. Nel senso comune i risultati delle scoperte scientifiche suscitano stupore e meraviglia non meno che incomprensione, mentre verso gli scienziati che li hanno ottenuti si nutre una sorta di ammirata reverenza. Fuori dal mito, come lavorano gli scienziati? Qual è il loro metodo? È quanto ci fa capire il libro che, dopo aver introdotto il concetto di teoria scientifica attraverso pochi semplici esempi ci accompagna nella bottega dello scienziato, descrivendo non il suo prodotto finito, ma alcuni degli strumenti usati per costruirlo. Il Festival della Scienza è l’occasione per conoscere la scienza in modo semplice e accattivante. Sei giorni di appuntamenti con la fisica, la chimica, le scienze naturali, la matematica raccontate con una ricca varietà di linguaggi e attività per coinvolgere grandi e piccini. ASCOLTA L’INTERVISTA

 Intervista alla Prof.ssa Carla Romagnino per la giornata finale del Festival Scienza Cagliari | File Type: audio/mpeg | Duration: 3.38

Giornata di chiusura per l’undicesima edizione del Festival Scienza Cagliari che da mercoledì 14 si trasferisce a Oristano Ultima giornata per l’undicesima edizione del Festival Scienza Cagliari. Un’edizione 2018 che ha confermato il successo di una iniziativa divenuta in questi anni un punto di riferimento, nell’isola, per gli appassionati della divulgazione scientifica. E la manifestazione, organizzata dall’Associazione Scienza Società Scienza presieduta dalla Prof.ssa Carla Romagnino, si sposta da mercoledì 13 a Oristano per poi proseguire a Oliena dal 20 al 22 novembre, nel Sarcidano dal 23 al 25 e a Iglesias dal 29 novembre al 1 dicembre. Intanto a Cagliari si chiude con un programma ricchissimo che propone cinque conferenze oltre ai tanti laboratori che in queste giornate sono stati frequentatissimi dal pubblico adulto e dai più giovani. Si inizia alle h. 9:00 con la biotecnologa Beatrice Mautino, impegnata nella conferenza  Il trucco c’è e si vede. I consigli per difendersi. Dei cosmetici sappiamo ciò che il marketing vuole farci sapere, ovvero poco e soprattutto, non sempre qualcosa che sia in grado di aiutarci a scegliere in maniera consapevole. La relatrice darà risposta alle tante domande che ci poniamo ogni giorno sui vari prodotti che usiamo per la cura della persona e ci insegnerà a difenderci da truffe e false promesse. Alle h. 10:30 lo spettacolo Cosmicollage, che nasce come una breve rielaborazione di una delle Cosmicomiche di Italo Calvino attraverso i filtri della musica e della narrazione teatrale. Con un approccio inconsueto e immaginifico verranno ripercorse le principali tappe che hanno contrassegnato l’espansione del nostro Universo. Dai suoi primi istanti di vita, in cui tutta la materia era concentrata in unico punto, fino al meraviglioso insieme di galassie visibili oggi, verrete trascinati in un affascinante viaggio lungo quasi 14 miliardi di anni. L’ultimo appuntamento della mattina iniziato alle h. 12:00 con Che cosa c’entra l’informatica con la genetica. Paolo Uva, CRS4, Settore Bioscienze. Il seminario illustrerà le molteplici relazioni tra la genetica e l’informatica, con esempi di ricerche condotte al CRS4, il centro di ricerca sardo, con sede a Pula, che gestisce la più grande piattaforma di Sequenziamento di Nuova Generazione in Italia. Si riprende nel pomeriggio alle h. 16:00 con Bombe atomiche, plastica e ossa di pollo: la firma geologica dell’uomo sul pianeta, con il giornalista e biologo ambientale Davide Michielin. Se un’ipotetica civiltà industriale avesse abitato la Terra prima della nostra comparsa, quali tracce dovremmo cercare? E in cosa si imbatteranno gli archeologi di un lontano futuro, esplorando le profondità del pianeta? Plastica, calcestruzzo e acciaio ma anche minerali e isotopi inediti. E una quantità colossale di ossa di pollo. Probabilmente sufficienti a giustificare l’istituzione di una nuova ep

 Festival Scienza Cagliari edizione XI: ultimo atto | File Type: audio/mpeg | Duration: 4.14

Giornata di chiusura, quella del 12 novembre, per il Festival Scienza Cagliari che dal 14 si è spostato a Oristano. Il fitto programma conclusivo si è chiuso alle h. 18:00 con la conferenza tenuta, presso gli spazi messi a disposizione dall’Exmà, dal Prof. Amedeo Balbi, astrofisico, docente all’Università di Roma Tor Vergata, autore del libro Dove sono tutti quanti? Un viaggio tra stelle e pianeti alla ricerca della vita. È una domanda che lascia un senso di vertigine a chiunque. Non c’è ancora una risposta definitiva: sì o no. Però, la scienza ha fatto formidabili balzi in avanti e oggi abbiamo molti elementi nuovi per orientarci in quel luogo pieno di mistero e meraviglia che è l’universo. La Prof.ssa Romagnino – direttrice di Scienza-Società-Scienza, associazione che in prima linea promuove il festival, si dice soddisfatta per la tanta affluenza e la partecipazione attiva di tutti; il bilancio complessivo non può che essere evidentemente positivo, contrariamente a quanto si possa pensare di un evento calibrato su un mondo che rema a fatica in un mare sempre privo di risorse, come è quello che abitano i tanti che ogni giorno lavorano per fare ricerca e danno il loro contributo all’universo scientifico. Mondo che, è giusto sottolineare, interessa tutti quanti. Molta attenzione è stata data sia dal pubblico che dai media, aspetto che va evidentemente letto in chiave positiva perché finalizzato ad acuire la sensibilità della collettività nei confronti della scienza. Compito importante e irrinunciabile visti i tempi difficili in cui viviamo. Come ha sottolineato inoltre il Prof. Balbi, raggiunto dai microfoni di Unica Radio, altrettanto difficile è provare a trasmettere e raccontare il compito della ricerca al grande pubblico. Anche questo è un lavoro complicato che deve necessariamente essere portato a termine per far capire ai più cosa fanno i ricercatori, soprattutto quando il pubblico è giovane, nella speranza di attrarlo e fargli capire l’importanza di quel mondo, così da poterne -magari – fare parte in futuro.

 Ararat Ensemble Orchestra: riportando tutto a casa | File Type: audio/mpeg | Duration: 11.43

Una volta raggiunto telefonicamente Nicola Arata – membro degli Ararat Ensemble Orchestra – lo abbiamo intervistato per farci raccontare le impressioni legate alla loro partecipazione al Premio Andrea Parodi 2018. Per gli Ararat Ensemble Orchestra -una formazione di tredici musicisti di cui alcuni polistrumentisti, con un’esperienza nel campo del teatro sperimentale e dell’improvvisazione- il premio Parodi rappresenta il primo festival a cui hanno partecipato come concorrenti e non come semplici ospiti. Ci dicono sia stata un’ottima occasione di crescita e di confronto, che gli ha dato la possibilità di mettersi finalmente alla prova. Il brano portato in gara è Nietaan, estratto dal secondo disco dell’Ensemble, dal titolo Esodi – trilogia dei popoli in fuga, comprendente tre diverse Suite, che rappresentano il lavoro del gruppo negli ultimi tre anni di attività. Il testo è stato scritto da Aliou Ndiaye, musicista senegalese con cui il gruppo collabora, il quale, purtroppo, non ha potuto partecipare all’undicesima edizione del Premio Parodi insieme agli altri perché non gli è stato rilasciato il visto necessario per recarsi in Italia. In realtà, la mancanza di un componente essenziale come Aliou, assolutamente inaspettata, ha comportato non pochi problemi organizzativi legati all’esecuzione del brano, essendo assente la voce principale, e un evidente senso di ingiustizia nel godersi un momento importante che avrebbe meritato la presenza di tutti e una condivisione a 360°. Aliou è un griot, un cantastorie, un poeta d’occasione, erede di un’antica famiglia di musicisti e poeti: si tratta di un mestiere che si tramanda di padre in figlio. Fa parte dell’Orchestra Nazionale del Senegal e collabora con l’Ararat Ensemble Orchestra da tre anni, dopo un incontro avvenuto alla Fabbrica del Vapore – centro polifunzionale di Milano – grazie all’intermediazione di Sunugal, un’associazione che si occupa di dialogo interculturale. Nel testo si parla principalmente del fenomeno delle migrazioni, della necessità di scappare anche quando si sa di vivere in una terra bellissima che però sembra avere sempre qualcosa in meno rispetto ai miti delle terre lontane. Sarebbe invece bellissimo se tutti potessimo vivere la terra che ci ha dato i natali e riappropriarci della stessa, spesso saccheggiata e sfruttata dai potenti che la rendono invivibile, rischiando la vita nel tentativo, spesso vano, di condurre un’esistenza dignitosa altrove.

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