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Summary: Radio degli studenti universitari di Cagliari. Mission del media è raccontare il movimento culturale e la città nei suoi molteplici aspetti

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 Intervista a Elisabetta Dessì: “La Matrioska è un simbolo di accoglienza” | File Type: audio/mpeg | Duration: 6:32

L’ideatrice del progetto La Matrioska racconta ai nostri microfoni i dettagli del laboratorio tessile, creativo e sociale dedicato all’inclusione Accoglienza, creatività e integrazione. Sono questi gli elementi portanti del progetto sociale La Matrioska, laboratorio tessile ideato e coordinato dalla dott.ssa Elisabetta Dessì, psicologa e innamorata dell’arte del cucito: “In casa ci sono sempre stati tessuti, ago e filo, perciò è una passione che è nata quando ero piccola”. Ed è proprio da questa passione che si sviluppa l’idea di dar vita a un laboratorio tessile, creativo e sociale, conciliando il cucito con la formazione accademica, orientata alla psicologia e all’inclusione dei migranti. “Il progetto nasce a febbraio – racconta Elisabetta Dessì – con l’intento di avviare dei corsi di sartoria per persone in condizione di svantaggio sociale. Grazie a una raccolta fondi siamo riusciti a partire con il progetto pilota, Cucire l’accoglienza, offrendo un corso sartoriale base a quattro ragazzi richiedenti asilo sul nostro territorio”. Il crowdfunding ha consentito di raccogliere più di 3000 euro, grazie ai quali sono stati acquistati i macchinari per cucire. Il laboratorio ha preso inizio due settimane fa e durerà circa quattro mesi, culminando con un evento finale per valorizzare tutto ciò che è stato prodotto. I lavori dei quattro giovani migranti saranno messi in vendita anche online. Il team del progetto è composto da Elisabetta Dessì, da una sarta professionista e da altre due socie volontarie, che si impegnano a gestire i social e un “diario di bordo”. “La Matrioska ha un significato preciso – spiega Elisabetta Dessì – perché la bambola russa, che all’interno ospita tutt

 Intervista a Peter White – “I talent? Ho rifiutato. Voglio essere me stesso con la musica” | File Type: audio/mpeg | Duration: 14:39

Peter White, giovane fenomeno del panorama rap e cantautorale italiano, presenta l’album d’esordio “Primo Appuntamento” È uscito il 24 aprile Primo Appuntamento, l’album di debutto di Peter White, nuovo giovanissimo fenomeno dell’indie-rap romano. Il nome del disco, prodotto da Niagara,  trae forza e significato dal concetto che sia necessario prendere realmente con questo album un “primo appuntamento” serio con il pubblico.  Dopo i successi ottenuti con i primi singoli, Narghilè, Lollipop e Birre Chiare, che hanno superato rispettivamente i 2,8 milioni ed il milione di ascolti su Spotify, Primo appuntamento segna l’inizio effettivo di un percorso che l’artista ed i suoi collaboratori preparano da tempo. Dentro questo album ci sono pensieri, azioni e descrizioni di vita quotidiana di Peter White: ci sono sentimenti misti, le persone che da sempre credono e nel progetto e quelle che sempre hanno spinto per continuare questo percorso. La grande passione dell’artista è il cantautorato, genere ormai sempre più distante dalle nuove generazioni. Nelle sue esperienze musicali tenta di riecheggiare questo mondo mischiandolo con il pop e il rap. I testi raccontano esperienze e vissuti dove tutti possono provare sensazioni personali: dalle descrizioni di un amore particolare ad episodi comuni della quotidianità. Peter White non è solo un cantautore, infatti ogni brano dell’album è accompagnato da illustrazioni disegnate da lui che interpretano il mood delle canzoni da un punto di vista grafico. ASCOLTA L’INTERVISTA A PETER WHITE

 Intervista a Boreale – “Sì, ho una chitarra rosa e scrivo solo canzoni che mi piacciono” | File Type: audio/mpeg | Duration: 11:26

L’artista romano Alessandro Morini, in arte Boreale, presenta il singolo d’esordio “Maggio Novantasei” Boreale è il nome d’arte scelto da Alessandro Morini per mettersi musicalmente a nudo in modo nuovo. L’artista ha pubblicato il 3 maggio il primo singolo, intitolato Maggio Novantasei. Il brano si presenta con una composizione squisitamente pop, delicata e – a tratti – piacevolmente onirica. La canzone si muove su un tappeto di strumenti sintetici e sognanti che intraprendendo un viaggio per superare la paura del buio e accompagnare un testo convivente ed emozionante.  Alessandro Morini descrive così il suo primo singolo solista: “Arriva sempre il momento in cui decidi di urlare al mondo, che hai bisogno di cambiare qualcosa o tutto della tua vita, e arriva nel momento più buio, e decidi che è arrivato il momento di non avere più paura di quel buio. Lo urli come meglio credi, l’importante è che arrivi forte e chiaro a te stesso”.  L’artista è un volto noto del panorama musicale nazionale. Morini è infatti il frontman dei Mary in June, band della scena indie contraddistinta dallo stile rock.  La band ha collaborato in studio anche con Giorgio Canali, il guru del movimento musicale indipendente italiano.  ASCOLTA L’INTERVISTA A BOREALE

 Time in Jazz: la conferenza stampa di Paolo Fresu (audio integrale) | File Type: audio/mpeg | Duration: 50:13

Novità e aggiornamenti nel cartellone del trentaduesimo festival internazionale Time in Jazz illustrati alla stampa martedì 18 giugno dal direttore artistico Paolo Fresu, in un incontro con il pubblico e la stampa.    Immancabile appuntamento dell’estate musicale, il Time in Jazz (con la direzione artistica di Paolo Fresu) andrà in scena dal 7 al 16 agosto a Berchidda (SS) e altre località del nord Sardegna, si riconosce quest’anno – come già annunciato nella conferenza stampa di presentazione dello scorso marzo a Milano – sotto il titolo “Nel mezzo del mezzo”. Sarà un’edizione particolarmente ricca, con una quarantina di eventi musicali (tra i protagonisti, Omar Sosa, Nils Petter Molvær, Danilo Rea, Ornella Vanoni, l’Orchestra Mirko Casadei e, naturalmente, Paolo Fresu) e un vasto corredo di iniziative diverse, tra presentazioni di libri e novità editoriali, azioni di promozione e sensibilizzazione ambientale, laboratori e spettacoli per bambini, la consueta rassegna di film documentari, e altro ancora.  Un’edizione che si riconosce sotto il titolo “Nel mezzo del mezzo”: come il numero 32 che la connota e che, come spiega Fresu nella sua presentazione, “si colloca tra il 31 – naturale prosecuzione del primoriale e semiperfetto 30 – e il 33, palindromo della maturità e degli anni di Cristo oltre che numero che indica l’inizio e la fine delle cose”; nel mezzo come 

 Feel the vibe la selezione mixata del 15 giugno 2019 | File Type: audio/mpeg | Duration: 1:40:47

La musica del presente e del passat mixata in onda su Unica Radio. Appuntamento del 15 giugno 2019. Feel The Vibe in onda il sabato alle 14, in replica alle ore 20 e domenica alle ore 18. La playlist di Feel The Vibe del 15 giugno 2019 selezionata da Ziani Jay. Il programma di intrattenimento musicale del weekend di Unica Radio è Feel The Vibe. Una playlist con brani dance e pop del presente e del passato condotto da Ziani Jay. Un’ora di musica remix, e un a selezione curata di disco revival. Una programmazione musicale attenta e curata anche alle nuove uscite musicali. La playlist della puntata Tim Berg x Lucas & Steve – Feel Bromance (Ziani Jay Bootleg) Tom Walker – Just You and I (R3HAB Remix) Luca Uda – Cagliari Reggaeton Kungs feat. Ephemerals – I Feel So Bad Sofi Tukker, Bomba Estéreo – Playa Grande Otto Knows – Back Where I Belong (feat. Avicii) Baby K – Playa Calvin Harris feat. Ne-Yo – Lets Go (Vicetone Remix) Shorty, MC Bin Laden, Gue Pequeno, A-WING – Madrugada (with MC Bin Laden, Gue Pequeno Alex Gaudino feat. Polina – Never Give Up On Love (Dyson Kellerman Remix) PNAU feat. Kira Divine, Marques Toliver – Solid Gold (Illyus & Barrientos Extended Mix) Cher – Believe (Almighty Definitive Mix) (Almighty Definitive Mix) Sech feat. Darell – Otro Trago Erick Morillo, Eddie Thoneick feat. Angel Taylor – Lost In You Lauv Troye Sivan im so tired (Danny Dove Remix) Potrai riascoltare il podcast sul sito di Unica Radio oppure scaricando l’App.Scarica l’APP ufficiale o aggiorna il tuo dispositivo, è gratis! Porta sempre con te la buona musica.

 Intervista a Agnello – “Sono un medico che scrive canzoni e sogna Sanremo” | File Type: audio/mpeg | Duration: 11:26

Manfredi Agnello, cantante e chitarrista degli Agnello, presenta “Il Minotauro”, il disco d’esordio della band siciliana  Il Minotauro è l’EP di esordio di Agnello e si compone di cinque tracce, raccoglie i quattro singoli già pubblicati nei mesi precedenti “Marta”, “Tutto questo penare”, “Casa tua”, “Sulla Sdraio” feat. Nicolò Carnesi e l’inedito “Il Minotauro” da cui prende nome il lavoro. Il disco è stato registrato e mixato da Francesco Vitaliti e Donato Di Trapani presso l’Indigo Studio di Palermo con la collaborazione artistica di Carlo Miles Prestia. Master di Analogcut Mastering (Berlino). Agnello è una creatura docile dalla scrittura lucida e dalle sonorità retrò, in bilico fra gli anni ’60 della canzone italiana e la musica surf-rock.La creatura è formata da Manfredi Agnello (voce e chitarra ritmica), Andrea Chentrens (batteria), Francesco Cardullo (basso), Daniele Caviglia (lead guitar), Vincenzo Salerno (sassofono). La band descrive il Minotauro: “Il Minotauro di Durrenmatt è solo e senza un linguaggio. Il Minotauro non è dio, né uomo né animale, bensì solo Minotauro, rinchiuso in un labirinto che esiste per proteggere la bellezza dalla deformità. Il Minotauro è una specie di grottesco labirinto di specchi infiniti fra l’essere e la sua ombra, fra il volere amore ed il prendere dolore”. ASCOLTA L’INTERVISTA A MANFREDI AGNELLO

 Claver Gold: “Il Lupo di Hokkaido, il nuovo disco dove canto la morte del rap italiano” | File Type: audio/mpeg | Duration: 15:30

Il rapper Claver Golf presenta il nuovo EP “Lupo di Hokkaido” scritto con la collaborazione del duo Kintsugi Lupo di Hokkaido è il titolo del nuovo lavoro di Claver Gold & Kintusgi. Il disco racconta, da un punto di vista metaforico, la storia del lupo di Ezo o lupo di Hokkaido, una specie di lupo endemico del Giappone estinta intorno al 1870. Il lupo in questo caso è metaforicamente sostituito dalla musica rap, che negli anni ha subito innumerevoli cambiamenti fino a perdere completamente le radici: Questo genere musicale è diventato così il fine e non più il mezzo di comunicazione che permetteva di raccontare storie e vicende di tutti i giorni. Questo disco vuole proporre, nel panorama italiano, testi impegnati ed empatici che raccontino la quotidianità, di amore, di odio e di sofferenza.Gli autori, con questo EP, puntano il dito sul Rap italiano affermando che il rap per come lo conoscevamo si sta estinguendo proprio come è successo al Lupo di Hokkaido: sta morendo lentamente per mano delle stesse persone che lo difendevano a spada tratta e di quelli che non lo hanno mai vissuto veramente. Il Lupo di Hokkaidò, dipinge uno spaccato di vita, dove finiscono le gioie ed iniziano le paure, dove finisce l’odio ed inizia l’amore, dove finisce il silenzio inizia la musica. Classe 1986, Claver Gold (all’anagrafe Daycol Orsini) nasce in un quartiere popolare di Ascoli Piceno, ultimo di 5 fratelli. Scopre presto il writing e le peggiori vernici da marker, per poi dedicarsi anima e voce al rap, dalle battle di freestyle ai primi album. Dal 2007 al 2013 ha vissuto a Bologna, dividendosi tra l’Accademia di Belle Arti e i palchi dei Centri Sociali. Due volte vincitore del Tecniche Perfette marche e finalista nazionale, vincitore del primo talent per cantautori “Genova per voi” con il singolo “Cyborg” contenuto in “Mr. Nessuno”, l’album che lo ha fatto conoscere al pubblico italiano. Le particolarità della sua scrittura cominciano ad emergere sin dai suo primi lavori come “ Tarassaco Piscialetto” e “Patate e Cipolle”. Lirica e poetica sono le caratteristiche che lo contraddistinguono, elementi che riescono a stringere un forte legame empatico con l’ascoltatore grazie a testi ricchi di immagini ed a storytelling dettagliati e passionali ASCOLTA L’INTERVISTA A CLAVER GOLD

 Narcao Blues 2019: la conferenza stampa (audio integrale) | File Type: audio/mpeg | Duration: 17:06

Su Unica Radio la conferenza stampa integrale di presentazione della ventinovesima edizione di Narcao Blues, il più longevo festival dedicato alla musica del diavolo in Sardegna, in scena nel Sulcis dal 17 al 21 luglio. Soffia sulle ventinove candeline Narcao Blues: dal 17 al 21 luglio ritorna nel cuore del Sulcis uno degli appuntamenti più attesi dell’estate in Sardegna, il più longevo festival isolano dedicato al genere di matrice afroamericana; una manifestazione che già dal nome richiama il suo stretto legame con Narcao, il paese (a sessanta chilometri da Cagliari e sedici da Carbonia) che lo ospita fin dalla prima edizione del 1989 e dove ha sede l’associazione culturale Progetto Evoluzione, che lo organizza e promuove. Un appuntamento che nel corso di tre decenni ha ospitato alcuni tra i nomi più rilevanti della scena blues internazionale, come Michael Coleman, Popa Chubby, Canned Heat, Mick Taylor, Eric Sardinas, Robben Ford, John Mayall, Peter Green, Larry Carlton, James Cotton, Roland Tchakounté, Lucky Peterson, Luke Winslow-King, Billy Gibbons, Otis Taylor ma senza distogliere mai l’attenzione dai talenti nazionali e locali.  Quattro serate con due set per ciascuna, e il consueto assortimento di stili e di artisti internazionali e nazionali: così si articola tradizionalmente il palinsesto di Narcao Blues, cui si aggiunge quest’anno una quinta data (domenica 21). In arrivo sul palco allestito, come sempre, in piazza Europa, gli statunitensi Scott Henderson, The Original Blues Brothers Band e, in esclusiva nazionale, The Allman Betts Band; e, ancora, il canadese Anthony Gomes, lo spagnolo Gecko Turner, il maliano Vieux Farka Touré e gli italiani Noemi, Dany Franchi e Nannigroove Experience.   RIASCOLTA LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE  

 Alessio Mura su Unica Radio: “I Balentia sul palco di Civic’Art” | File Type: audio/mpeg | Duration: 8:50

Su Unica Radio il rapper Alessio Mura, in arte “Su Maistu” racconta il concerto dei Balentia sul palco di Civic’Art, domenica 16 giugno alle 19 a San Sperate. Domenica 16 giugno alle 19 sul palcoscenico di Civic’Art alla Scuola Civica di San Sperate saliranno i Balentia, band tra le più longeve nel panorama musicale indipendente regionale (è attiva, infatti, da più di due decenni). Artefice di un rap cantato in sardo e italiano, i cui componenti amano definire “sociale”, la formazione capitanata dai fratelli Alessio e Andrea Mura vanta al suo attivo tre album e un EP (autoprodotti), numerose collaborazioni con artisti nazionali dello stesso genere e oltre 600 concerti in Sardegna, nel resto dello Stivale e all’estero.  Su Maistu e Lepa porteranno a San Sperate la musica e le parole della loro ultima fatica discografica, l’album Nieddu, dato alle stampe nello scorso dicembre. Al loro fianco ci saranno Mauro Mulas (tastiere), Alessandro Atzori (contrabbasso) e Gianrico Manca (batteria).  Un’ora prima (alle 18) Su Maistu racconterà al pubblico della civica genesi e storia dell’album Nieddu. Il lavoro è composto da brani inediti (sei in sardo e sei in italiano), per un perfetto equilibrio di suoni e parole.  Un disco che sembra un’istantanea di questi tempi, in cui il nero è il colore dominante, come la notte, come ciò si teme quando non si riesce a decifrarlo. Canzoni che raccontano storie, come quella di Lamine in Confini, l’immigrazione di prima mano, senza intermediazioni, dalla Guinea alla Sardegna; o sentimenti, come la malinconia di Agoa, un viaggio nel passato, nei ricordi di un tempo lontano che non si scalfiscono. Altre che indagano l’amicizia, il senso dello scrivere rime, l’intimità di un dialogo tra un padre e un figlio. A moderare l’incontro ci sarà il giornalista Simone Cavagnino. Ne abbiamo parlato con “Su Maistu” Alessio Mura. ASCOLTA L’INTERVISTA

 Intervista a Alessandra Marini e Lara Farci: Arte Migrante a Cagliari | File Type: audio/mpeg | Duration: 10:29

Arte Migrante arriva anche a Cagliari , una serata alla scoperta delle varie culture. Raggiunge finalmente il nostro capoluogo l’iniziativa Arte Migrante. Serate all’insegna della scoperta di tutte le culture presenti nella nostra città e dell’integrazione sociale. A raccontarci questo progetto ci sono Alessandra Marini e Lara farci del collettivo sardo che ha reso possibile la realizzazione di questa serata di prova. Domenica 16 giugno nella sala “Maria Carta”, negli spazi Ersu, a partire dalle 19 e 30, si potrà partecipare liberamente alle attività proposte, portando e degustando cibi tipici delle più diverse tradizioni. Senza dimenticare la possibilità di esibirsi nella forma d’arte che più si preferisce.   Il progetto prende ispirazione e nome dal gruppo “Arte migrante” di Bologna, città nella quale è attivo già da sei anni. Ci si propone di formare un gruppo composto da persone di diversa nazionalità, cultura, condizione sociale. La diversità di provenienza, di tradizione e punto di vista è la ricchezza intorno alla quale si costruisce il gruppo. Il progetto si propone come scopi: l’incontro fra culture, l’inclusione, l’integrazione sociale, la valorizzazione della creatività, per eliminare il razzismo in ogni sua forma. Il mezzo principale su cui si intende basare la condivisione e la comunicazione è l’arte. Il gruppo è aperto a chiunque condivida i valori fondamentali che stanno alla base del progetto: l’interesse per i popoli e le culture del mondo, per l’individuo in quanto tale, per la condizione e l’esperienza del migrante, per l’espressività e l’arte come strumenti per stabilire una relazione fra mondi diversi, la volontà di creare uno spazio libero di crescita e arricchimento personale e collettivo. Il gruppo si riunisce una sera ogni due settimane. Tutte le attività sono gratuite, il gruppo non ha scopi di lucro.

 Feel the vibe la selezione mixata dell’ 8 giugno 2019 | File Type: audio/mpeg | Duration: 58:45

La musica del momento mixata in onda su Unica Radio. Apuntamento dell’ 8 giugno 2019. Feel The Vibe in onda il sabato alle 14, in replica alle ore 20 e domenica alle ore 18. La playlist di Feel The Vibe dell’ 8 giugno 2019 selezionata da Ziani Jay. Il programma di intrattenimento musicale del weekend di Unica Radio è Feel The Vibe. Una playlist con brani dance e pop del presente e del passato condotto da Ziani Jay. Un’ora di musica remix, e un a selezione curata di disco revival. Una programmazione musicale attenta e curata anche alle nuove uscite musicali. Ecco la programmazione musicale della puntata Lil Nas X Vs Chico Rose & Afrojack – Old Town Road (Dj Allan Mash-Up) Alesso – Time (Alesso & Deniz Koyu Remix) J-AX – Ostia lido Avicii feat. Rita Ora – Lonely Together (Alan Walker Remix) Tom Walker – Just You and I (R3HAB Remix) Calvin Harris – Summer LP – Girls Go Wild (Celestal Remix) Deorro, Chris Brown – Five More Hours (Deorro x Chris Brown) Tiziano Ferro – Buona (Cattiva) Sorte feat. Timbaland Axwell & Shapov – Belong The Avener feat. Bipolar Sunshine – Beautiful Kungs, Stargate feat. GOLDN vs. Kovan, Electro-Light – Be Right Here Skyline (Ziany Jay Mash-Up Remix) Feder feat. Bryce Vine & Dan Caplen – Control B.O.B ft. Hayley Williams – Airplanes (Justflow Remix) Calma Remix – Pedro Capo Ft Farruko (Luis R Extended ) Bakermat ft. Kiesza – Don’t Want You Back David Guetta feat. RAYE – Stay (Don’t Go Away) Potrai riascoltare il podcast sul sito di Unica Radio oppure scaricando l’App.Scarica l’APP ufficiale o aggiorna il tuo dispositivo, è gratis! Porta sempre con te la buona musica.

 Pietro Mereu e Il Clan dei Ricciai | File Type: audio/mpeg | Duration: 10:59

Il regista sardo Pietro Mereu racconta su Unica Radio il documentario sugli ex carcerati ambientato a Cagliari La pesca dei ricci è un mestiere che ormai si sta perdendo e davvero in pochi continuano praticarlo. Ma a Cagliari un clan di ex detenuti guidati da Gesuino Banchero, porta avanti con coraggio l’antiche tradizione. Dopo l’esperienza del carcere, Andrea, Massimo, Simone e Bruno mettono da parte il passato per riapropriarsi delle loro vite. Da questo presupposto nasce il documentario del regista Pietro Mereu. Una raccolta di storie realistiche direttamente dalla voce degli ex carcerati che le hanno vissute in prima persona. Il racconto della loro lotta quotidiana per il reinserimento nella società. Il regista sardo guida lo spettatore tra i quartieri popolari di Cagliari, il golfo, il nuovo carcere di Uta e l’ex carcere di Buon Cammino fotografando una città silenziosa che tenta di togliersi di dosso i crimini del passato. È sul mare però che il documentario Mereu prende davvero vita. Circondati da un microcosmo marino che è la nuova vita dei protagonisti, questi scavano nei ricordi per raccontare la fragilità, le difficoltà e la disumanità della vita tra le pareti del carcere. Gesuino si incarica di ricostruire queste esistenze offrendo loro un lavoro. Una professione che li riporta alle antiche radici della cultura isolana. Il Clan quindi non opera solo per il riscatto sociale, coglie anche occasione di continuare a far vivere un antico mestiere. Il clan dei ricciai, di cui la collonna sonora porta la firma di Joe Perrino e delle Canzoni di Malavita racconta storie crude ma ricche di forza e umanità. Il documentario è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission e del Comune di Cagliari. Si è aggiudicato il Premio Ucca – l’Italia che non si vede, decretando il documentario di Pietro Mereu il miglior film del Concorso Biografilm Italia, a Bologna. Il prossimo appuntamento per vedere  Il Clan dei Ricciai a Cagliari è mercoledì 12 giugno al Cinema Greenwich d’Essai in Via Sassari, alle 19:15 e alle 21:30 https://www.facebook.com/ilclandeiricciai/ Ascolta l’intervista a Pietro Mereu

 Manga Do – Igort e la via del manga. | File Type: audio/mpeg | Duration: 17:49

Manga Do: il documentario sulla poetica dell’autore sardo raccontato su Unica Radio dal regista Domenico Distilo Il regista Domenico Distilo ci racconta la lavorazione del docufilm Manga Do – Igort e la via del manga. Il film verrà proiettato martedì 11 giugno al cinema Alkestis di Cagliari, in Via Loru. Dopo il primo volume dei Quaderni Giapponesi, il “documentario” a fumetti sul primo viaggio in Giappone, Igort percorre ancora una volta il sentiero della Manga Do (la “Via del Manga”). A differenza del primo viaggio, ora a seguirlo dietro la cinepresa c’è il regista Domenico Distilo. L’autore, equipaggiato di quaderni, matita e acquerelli propone i racconti delle sue esperienze tracciando su carta una lunga serie di paesaggi, aneddoti oltre che una ricchissima galleria di personaggi incontrati. Da Tokyo a Nagoya, dalla penisola del Kii fino ad Izumo e a Hiroshima, Igort è accompagnato anche dall’amico fotografo Giovanni Piliarvu. I due propongono un’affascinante analisi dei loro sguardi sul mondo. Sguardi differenti, ma uniti da un solo obbiettivo. L’impegno a raccontare e preservare il tempo e la memoria. Il film ha l’intento di condurre lo spettatore alla scoperta di un percorso volto a trasformare un metodo, il racconto disegnato, in un esercizio di raffinamento interiore. In questo affascinante viaggio e nella bellezza dei luoghi attraversati è concentrato il cuore dell’opera di Igort, Quaderni Giapponesi/volume secondo di cui il documentario racconta la lavorazione. Igort e Distilo Domenico Distilo è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Con Igort ha lavorato già nel 2013 nel documentario Igort, il paesaggio segreto, dove racconta come l’autore ha svolto la ricerca del materiale per una trilogia di graphic novel sull’Unione Sovietica e l’evoluzione del rapporto dell’artista stesso con il racconto per immagini. Igort, classe 1958, è regista, fumettista e romanziere dalla notevole produzione artistica. Attualmente è nelle librerie con la graphic novel Kokoro di recente uscita e già alla seconda ristampa Segui il link per sapere di più su Manga Do http://www.movieday.it/movie/index?movie_id=1126 Ascolta l’intervista

 “Rock and Bol Metal Festival”: ce lo racconta Emiliano Boeddu | File Type: audio/mpeg | Duration: 6:52

A luglio torna il “Rock and Bol Metal Festival” di Bolotona: l’appuntamento annuale per gli amanti della musica rock e metal Reduce del successo ottenuto negli anni precedenti e specialmente nell’ultima edizione, che ha coinvolto migliaia di persone e la band americana Cannibal Corpse, alla soglia della sua XII edizione il Rock and Bol Metal Festival raddoppia gli appuntamenti. Partirà quindi il 26 luglio e proseguirà fino al 27 quello che è stato consacrato come l’evento più atteso dell’estate per gli amanti del genere; capace di diventare un punto di riferimento importante tanto per gli isolani quanto per gli amatori che provengono da tutto lo stivale. Certamente, le bellezze naturalistiche che fanno da cornice alle bands contribuiscono a rendere il Rock and Bol Metal Festival suggestivo e capace di un coinvolgimento di ampio respiro, inserendo Bolotona nei cartelloni delle più importanti metal bands del mondo e facendola emergere rispetto al resto delle manifestazioni musicali isolane. Nato come semplice festival musicale indipendente nell’ormai lontano 2007  ̶   grazie ad alcuni giovani abitanti di Bolotona che hanno sentito l’urgenza di creare qualcosa di diverso e innovativo per il proprio centro abitato e che al tempo stesso fosse capace di dare sfogo alle loro passioni ed esigenze  ̶  , la manifestazione si è ben presto evoluta in qualcosa di più importante a partire dal 2011, l’anno della svolta, che ha portato sul palco gruppi del calibro de i Sepoltura, band brasiliana, passando per gli Overkill e gli Exodus (entrambi provenienti dagli Stati Uniti) tratteggiando per le edizioni a venire la linea musicale estrema e l’alto tenore artistico degli ospiti, oramai divenuto una conferma. Tanta passione, l’autofinanziamento e l’appoggio dell’intero paese hanno concorso a trasformare quello che sembrava solo il sogno di alcuni giovani in un appuntamento fisso, che quest’anno vedrà esibire i Marduk – storica band black svedese –  e i Jinger – band metalcore ucraina – sul palco di Bolotona, nella loro unica data italiana; non prima comunque che lo stesso sia “scaldato” da cinque bands sarde, tra le più importanti dell’isola, che hanno superato la selezione per aprire la XII edizione del Rock and Bol Metal Festival. Raggiunto dai microfoni di Unica Radio, ci racconta il festival Emiliano Boeddu, uno degli organizzatori e fautori di questo imperdibile appuntamento musicale! ASCOLTA L’INTERVISTA!

 Angelo Maggi, Nastro d’Argento, si racconta su Unica Radio | File Type: audio/mpeg | Duration: 14:11

Angelo Maggi racconta su Unica Radio i retroscena  del doppiaggio Un genio, miliardario, playboy, filantropo… …magari! Parola di Angelo Maggi. L’inconfondibile voce italiana dell’Iron Man cinematografico, attualmente sugli schermi e interpretato da Robert Downey Jr, è stato nostro ospite al telefono. Il doppiaggio sulla pellicola Stanlio & Ollio al quale Maggi ha prestato la voce a Steve Coogan, inteprete sulla scena di Stan Laurel, è valso ad Angelo Maggi il Nastro d’Argento al miglior doppiaggio. Un riconoscimento prestigioso, assegnato dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani, che in questa categoria non era più stato assegnato da ben undici anni. Insieme a lui, il collega Simone Mori, partner in sala di doppiaggio e voce di Oliver Hardy, interpretato da John C. Reilly. La pellicola diretta da Jon S. Baird è un adattamento del libro Laurel & Hardy – The British Tours di ‘A.J.’ Marriot, e narra le vicende del duo comico alle prese col loro tour teatrale del 1953, i momenti di difficoltà. Il doppiatore, ha raccontato le sue esperienze al microfono durante la lavorazione di pellicole quali Iron Man o Tropic Thunder, dando la voce al suddetto Downey Jr, in un ruolo sui generis: l’attore americano, in questo caso, interpreta un attore australiano che interpreta un soldato afroamericano. Ma anche The Terminal di Steven Spielberg, dove Maggi è la voce italiana di Tom Hanks nell’unico ruolo di un cittadino straniero di cui nessuno conosce la lingua e che per una serie di drammatiche vicissitudini, rimane senza patria e “prigioniero” di un aeroporto. Tra i tanti, Maggi è voce italiana anche dell’iconico e pingue commissario Clancy Winchester di Springfield, tra i comprimari della serie animata The Simpsons. Un personaggio che ripropone anche durante lo show che porta in teatro: Il doppiAttore durante i quali offre al pubblico una lunga carrellata dei ruoli interpretati e non, e prove di doppiaggio dal vivo. Link per seguire Angelo Maggi su Instagram https://www.instagram.com/angelomaggiofficial/?hl=it Ascolta l’intervista

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